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20/05/2021

È vicina al Clan, esclusa dall’appalto Acer vince e incassa la cauzione

Gazzetta di Modena - F.D.

infiltrazioni e antimafia
L'azienda aveva vinto l'appalto per realizzare una rotatoria in via Margherita Hack, strada a ridosso di via Dello Zodiaco. Ma a neppure due giorni dall'inizio del cantiere, inserito in una più ampia urbanizzazione, i lavori erano stati sospesi e l'attività estromessa con contestuale revoca dell'incarico. Motivo? La Prefettura di Caserta, come già riscontrato attraverso altre fonti, aveva informato dell'assenza del certificato antimafia. Protagonisti della vicenda Acer, Agenzia per la Casa di Modena e una società campana, che aveva partecipato e vinto la gara d'appalto. Si trattava di un lavoro - stiamo parlando del 2018 - da oltre 740mila euro per il quale era stata inoltre depositata una cauzione di 74mila euro. Soldi che Acer ha invece incassato per inadempienza contrattuale tanto che contro quell'azione la società farà ricorso. Ma per i giudici del tribunale amministrativo regionale "l'inadempimento contrattuale derivante dal disposto recesso nei confronti dell'aggiudicataria colpita da interdittiva antimafia, ha causato, per la stazione appaltante, dei danni ad essa derivati dalla necessità di aggiudicare la gara alla seconda classificata in graduatoria, di affidarle i lavori appaltati, con conseguente oggettivo ritardo nell'esecuzione degli stessi. La ratio dell'istituto dell'escussione della cauzione definitiva è proprio quella di offrire alla stazione appaltante una somma a ristoro dei danni da essa patiti in conseguenza dell'incapacità dell'impresa appaltatrice di realizzare i lavori previsti nel contratto".Ma cosa ha portato la Prefettura a emettere l'interdittiva contro la società casertana, il cui nome è stato omissato nella sentenza "a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata"? Stando agli accertamenti effettuati dal gruppo interforze, a cui partecipano polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza, il legale rappresentante dell'impresa sarebbe a rischio di condizionamenti mafiosi da parte del Clan dei Casalesi. Nel provvedimento, infatti, viene fatto riferimento all'operazione Medea, una delle più imponenti contro l'associazione a delinquere. Ebbene, il nome dell'azienda finisce nell'indagine, il legale rappresentante sarà archiviato dal gip, ma i contatti con esponenti di spicco o sodali del Clan continueranno. Partendo da ciò, arriverà l'interdittiva e la perdita anche del cantiere a Modena. Ora, dopo la terza sentenza avversa, il legale rappresentante dovrà pagare anche le spese processuali ad Acer e al ministero dell'Interno che era stato citato. --F.D.© RIPRODUZIONE RISERVATA