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16/12/2019

«È un piano rivoluzionario e darà impulso all’edilizia»

Il Mattino

PASQUARIELLO: «L'AMMINISTRAZIONE È SEMPRE IMPEGNATA A REPERIRE RISORSE PER LA COMUNITÀ È SEGUE TUTTI I BANDI»
L'INTERVISTA
L'idea del dialogo competitivo, procedura innovativa prevista dal codice degli appalti, «è nata dall'attenzione che sin dal suo insediamento l'amministrazione Mastella ha dedicato al tema della sicurezza dell'edilizia scolastica». È l'assessore ai Lavori pubblici, Mario Pasquariello, a spiegare i motivi che hanno indotto l'amministrazione a valutare questa opzione per riportare a norma gli immobili di proprietà dell'ente.
Assessore, il programma ha origine soprattutto per intervenire sull'edilizia scolastica?
«Esattamente! Dopo aver commissionato apposite indagini di verifica della vulnerabilità sismica su tutti i 19 edifici scolastici di proprietà dell'ente, si è passati alla ricerca dei fondi necessari per adeguare e, se necessario, demolire e ricostruzione gli immobili».
I dati Miur parlano di 44.486 scuole pubbliche, su 50.804 censite, non progettate secondo i più recenti criteri antisismici, con più di 2.700 scuole in zone ad alto rischio sismico e non adeguate alle norme tecniche varate nel 2018. Cosa ne pensa?
«L'amministrazione Mastella ha partecipato a tutti i bandi per la progettazione, intercettando finanziamenti per 8 interventi e classificandosi ai primi posti come importo di risorse riconosciute. Per gli edifici in condizioni peggiori sono stati predisposti pure i progetti definitivi ed esecutivi e, per la Bosco Lucarelli, è stato intercettato un finanziamento da 9,5 milioni».
Il «dialogo competitivo» era, quindi, l'unica alternativa?
«In questa azione amministrativa volta alla ricerca dei fondi necessari agli edifici scolastici, si inserisce l'istituto del dialogo competitivo. È evidente che l'occasione è stata ghiotta per il campo di azione del piano di riqualificazione, inserendo all'interno dello stesso anche altri immobili di proprietà comunale, ossia quelli di edilizia residenziale popolare la cui vetustà richiede una manutenzione che le casse comunali non consentirebbero».
Un piano sicuramente «rivoluzionario», quindi?
«Faremo di tutto per portarlo a compimento, pur consapevoli delle difficoltà che si frappongono alla sua concretizzazione. In tal senso, è stato già avviato un confronto con l'Organismo straordinario di liquidazione in merito al destino degli alloggi Erp, la cui alienazione rientra tra le sue competenze, per poter da un lato salvaguardare le esigenze dei tantissimi creditori e, dall'altro, procedere ad una riqualificazione edilizia ma anche sociale di alcuni quartieri. Tra l'altro, la realizzazione di tale ambizioso programma darebbe rinnovato impulso al comparto edilizio, settore da anni asfittico».
gi. de bla.
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