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29/06/2021

«È un lutto per la città il bando che punta a privatizzare le Terme»

Il Tirreno - David Meccoli

magnani (M5S)
MONTECATINI. Un bando di privatizzazione delle quote societarie delle Terme? Per Simone Magnani, capogruppo del Movimento 5 Stelle sarebbe «un lutto per la città». Per Magnani «ciò che sta avvenendo con la delibera dei soci tesa a cercare capitali privati tramite bando per evitare una ormai prossima chiusura, è qualcosa di tragico e triste per tutto il territorio». Il bando, infatti, sarebbe stato annunciato con troppa fretta e adesso «ha messo all'angolo una società che sembra arrancare nel disperato tentativo di non crollare». «I soci - dice il consigliere comunale - si stanno arroccando su questa strada dal futuro troppo incerto e che potrebbe creare più danni che opportunità. Dare il via a un ennesimo bando con il fondato rischio di scoprire che non ci sono interessamenti seri e offerte, significherebbe minare anche il successivo e scontato percorso nel tentativo di trovare un difficile concordato in continuità. Vergognosi sono poi i numerosi corvi che già volteggiano sulla palazzina Regia pronti ad aggredire l'eventuale capitale sociale e patrimonio, come se questa società non si fosse già vista spolpare fin troppo». Desta perplessità in Magnani «che in questi due anni non si sia messo in piedi un vero e proprio piano B, per trovare una via diversa dal concordato e dal tribunale. Ci si è affidati al caso, a lettere pervenute da soggetti che poi non hanno dato seguito a quanto espresso inizialmente. Ogni volta annunciando prematuramente una soluzione che è ancora troppo lontana». Ma se bando deve essere, per il M5S «nel testo dovranno essere presenti tutele precise e garantite dell'interesse pubblico della città, altrimenti non accetteremo silenti nessun tipo di privatizzazione al buio». Ma se questa soluzione, che Magnani non esita a definire «un lutto per la città», verrà bloccata per eventi sopravvenuti, «non ci sarà altra via che un concordato liquidatorio, nella speranza di salvare il salvabile con una continuità aziendale difficilmente ottenibile». Per questo già dal consiglio di lunedì il M5S chiederà al sindaco di fare un ultimo tentativo scrivendo al Mise per chiedere la convocazione urgente di un tavolo di crisi aziendale, «allo scopo di trovare garanzie da fornire ai creditori da sostituire alle ipoteche e un prestito ponte per garantire l'operatività della società necessaria a pianificare una privatizzazione della gestione degli stabilimenti, che a quel punto sarebbero liberi da ipoteche, rischi revocatorie e quindi realmente allettanti». --David Meccoli© RIPRODUZIONE RISERVATA