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10/06/2021

È sciopero generale del settore energia Stop per 590 il 30: no esternalizzazioni

Gazzetta di Mantova - Monica Viviani

Posti di lavoro e sicurezza a rischio: scatta la mobilitazione Viapiana (Filctem): la norma va stralciata, non prorogata codice degli appalti
Monica VivianiIntera giornata di sciopero il 30 giugno per tutti i lavoratori del settore elettrico e gas-acqua che, in allarme per mantenimento dei livelli occupazionali e sicurezza, da mesi chiedono alla politica di cancellare l'articolo 177 del Codice degli appalti, quello che obbliga le aziende concessionarie a esternalizzare l'80% di tutte le attività oggetto di concessione, anche nei casi in cui le attività vengano svolte direttamente dal proprio personale. Dopo lo stato di agitazione scattato il 27 maggio, la mobilitazione che entra nel vivo riguarda solo nella nostra provincia 590 addetti tra quelli delle centrali di Sermide, Ostiglia, Ponti sul Mincio, di Enel Distribuzione, di Tea Gas Acqua e di Sicam.«Trascorsi i tempi previsti della procedura di raffreddamento durante i quali non è stato ricevuto nessun riscontro da parte del ministero competente» ieri le segreterie nazionali dei sindacati di categoria Filctem Cgil, Flaei e Femca Cisl e Uiltec Uil hanno proclamato lo sciopero generale del settore per protestare «contro l'applicazione dell'articolo 177 del cosiddetto codice degli appalti, con la scadenza derivata dalle varie proroghe e stabilita al prossimo 31 dicembre» che nell'imporre l'esternalizzazione dell'80% di tutte le attività oggetto di concessione «destruttura un servizio essenziale e fondamentale per l'intero Paese, oltre a mettere a forte rischio decine di migliaia di posti di lavoro». Uno sciopero «inevitabile» dichiara Alessandra Viapiana, segretario con delega al settore della Filctem Cgil di Mantova. Dopo una serie di proroghe alla sua entrata in vigore e mentre si è in attesa del giudizio della Corte Costituzionale previsto per l'autunno, per i sindacati ora non basta più un semplice rinvio e chiedono alla politica un impegno per arrivare allo stralcio definitivo. «La nostra posizione non cambia - aggiunge la sindacalista - l'articolo 177 deve essere stralciato, non si può più girare la testa altrove, scioperiamo prima che il Governo possa pensare a nuovi rinvii perché l'obiettivo non può essere l'ennesima proroga ma deve essere un cambiamento totale della norma. La politica, anche quella mantovana ha sempre sostenuto l'iniquità della norma e che la stessa dovesse essere cambiata. Ora chiediamo un'assunzione di responsabilità» . La loro è una battaglia a difesa dei lavoratori, delle loro professionalità e delle competenze «che questa norma tende a smantellare» sottolinea ancora Viapiana ricordando che «i dati forniti dalle aziende prevedono circa 150mila esuberi su tutto il territorio nazionale che peserebbero per oltre il 60-65% degli attuali lavoratori con ripercussioni non solo nelle realtà della distribuzione ma anche nelle strutture delle eventuali holding o corporate delle società con il coinvolgimento quindi anche dei lavoratori delle attività ancillari o di staff a cui il servizio si appoggia: una vera e propria destrutturazione di soggetti industriali con competenze, qualità e sicurezza del lavoro di comprovata eccellenza, una scelta senza alcun senso logico».Lo sciopero del 30 riguarderà i dipendenti di tutte le aziende nelle quali vengono applicati i contratti collettivi di settore elettrico e gas acqua e vedrà garantite le prestazioni essenziali così come previsto dalla normativa. Nonostante la mobilitazione i sindacati continuano comunque nel pressing alle istituzioni perché si arrivi a una modifica della norma prima del 30 giugno. A partire dalla tavola rotonda organizzata dalla Filctem Cgil Lombardia per giovedì 17 giugno che vedrà presenti il segretario generale della Filctem regionale Francesco Di Salvo, il segretario generale della Cgil Lombardia Alessandro Pagano, i responsabili delle reti di Enel e A2A Lombardia, l'assessore regionale agli enti locali Massimo Sertori e la deputata Chiara Braga, responsabile Infrastrutture, transizione ecologica e sostenibilità del Pd e membro dell'ottava commissione della Camera. --© RIPRODUZIONE RISERVATA