scarica l'app
MENU
Chiudi
07/03/2020

E Raggi vuole poteri extra «Così aiutiamo l’economia»

Il Messaggero - L. De Cic.

LA MISSIVA
LA LETTERA SPEDITA ALL'ANCI: «TAGLIARE LA BUROCRAZIA PER ACCELERARE GLI APPALTI»
L'obiettivo è cambiare il codice degli appalti: rimodulare le "soglie" economiche che fanno scattare le gare europee e che rallentano, a detta del Campidoglio, le commesse che riguardano un po' tutti i comparti. Dalle potature degli alberi alle strade malmesse da rifare. Virginia Raggi ci pensa da tempo e ieri ha scritto ai vertici dell'Anci, chiedendo di snellire la burocrazia per aiutare l'economia, a maggior ragione ora che vive una fase di sofferenza causa coronavirus. Raggi parla del "modello Genova" citato anche da Conte, per la ricostruzione del ponte Morandi, «modello che ha consentito al sindaco di avere maggiori possibilità reali di intervento e di snellire gli infiniti tempi della burocrazia». Ora, scrive Raggi nella lettera all'Associazione dei Comuni «tocca a tutte le città italiane e ai suoi sindaci dare una rapida risposta alle richieste dei cittadini e delle imprese». E chiama in causa il governo: «Dobbiamo capire insieme quali strumenti, di concerto con l'esecutivo, possiamo mettere in campo per rispondere velocemente alle istanze di rilancio economico». CODICE DEGLI APPALTI Nei piani del Comune, sarebbe utile una revisione del codice degli appalti, per fare in modo che le grandi città abbiano "soglie" più alte rispetto ai piccoli comuni. In questo modo, le gare europee scatterebbero solo per i maxi-appalti, mentre per l'ordinaria amministrazione si potrebbe ricorrere a procedure negoziate. La trafila, così, sarebbe più breve. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Palazzo Senatorio: la sindaca Virginia Raggi, ha scritto ieri una lettera all'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni italiani