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02/12/2018

È polemica anche quando si risparmiano centomila euro

Il Tirreno - Daniele Benvenuti

Ritirata la delibera sul nuovo contratto di gestione di illuminazione e riscaldamento degli edifici comunali. Maggioranza e opposizione si accusano a vicenda fino a tardi san giuliano terme
san giuliano terme. Il nuovo progetto di gestione dell'illuminazione pubblica e del riscaldamento di tutti gli edifici comunali di San Giuliano è stato al centro di un accesissimo consiglio comunale che venerdì sera si è protratto ben oltre la mezzanotte. Alla fine, la delibera che indicava una cifra intorno ai 3 milioni e 400.000 euro per l'affidamento ad una ditta privata della gestione di illuminazione e riscaldamento nel territorio sangiulianese, inserita nella variazione del piano triennale di investimenti, non è stata votata, dopo il rinvio di due settimane della sua discussione. Per l'opposizione si tratta di un evidente passo falso del sindaco Sergio Di Maio, che non ha avuto il sostegno del Pd e della sua maggioranza in consiglio, per la maggioranza invece è un segno di trasparenza per aver voluto dare più tempo a tutti i consiglieri per analizzare l'argomento. «Si tratta del più grande investimento di questa legislatura - spiega Matteo Cecchelli, segretario comunale dei Democratici - e quindi ci è sembrato giusto dare ulteriore tempo al consiglio per analizzarlo in tutti i suoi dettagli. Potevamo approvarlo a colpi di maggioranza anche venerdì sera, ma abbiamo voluto togliere ogni alibi a chi pensa che questo progetto non sia chiaro e non sia nell'interesse dei cittadini».Stiamo parlando della gestione dell'illuminazione pubblica e del riscaldamento degli edifici comunali, come palestre, scuole e municipio, controllata attualmente dal Comune attraverso Geste. Il privato copre completamente l'investimento per la sistemazione degli impianti esistenti per l'installazione delle luci a led e per la posa di nuovi lampioni per una base d'asta di 3 milioni e 400.000 euro. Cifra che, però, per la nuova legge degli appalti, deve essere inserita nel piano triennale degli investimenti, la cui variazione era appunto approdata nel consiglio di venerdì. Il progetto è già stato approvato dalla giunta che ha scelto quello presentato dalla ditta fiorentina Siram. 850.000 euro il canone annuo che il Comune pagherà al soggetto che si aggiudicherà l'appalto per una durata di 25 anni. «Attualmente il Comune paga 950.000 euro l'anno - spiega ancora Cecchelli - per illuminazione e riscaldamento. Con il nuovo gestore risparmiamo 100.000 euro l'anno senza considerare che nel canone sono comprese manutenzione, assistenza in tempo reale e sostituzione delle vecchie lampade con quelle led a risparmio energetico. Un'operazione quindi importante per la quale, ribadisco, abbiamo ritenuto necessario dare due settimane ulteriori di tempo al consiglio per un'analisi più dettagliata». Una volta approvata la variazione nel piano triennale degli investimenti, il progetto sarà oggetto di un bando. La ditta che lo ha presentato avrà una sorta di prelazione.Come detto, lo slittamento dell'approvazione ha scatenato le opposizioni. Qualcuno, come il consigliere Benotto, ha fatto presente come 25 anni sia una durata eccessiva per il contratto. L'Altra San Giuliano parla senza mezzi termini di passo falso del sindaco che non avrebbe avuto il sostegno del suo partito rispetto ad una delibera così importante, delibera che non terrebbe conto, sempre secondo la sinistra radicale, di un ricorso al Tar di Toscana Energia. Vedremo cosa accadrà al prossimo consiglio, che, nel frattempo, sarà preceduto da almeno due riunioni delle commissioni consiliari. --Daniele Benvenuti BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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