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15/02/2020

“È più vicino l’accordo tra Consorzio e Anas sul cantiere Tenda Bis”

La Stampa - MATTEO BORGETTO

dopo la minaccia di rescissione del contratto e commissariamento
Lo ha annunciato da Roma il sottosegretario ai Trasporti Margiotta
Dal pessimismo all'ottimismo in meno di 48 ore. Si allontana l'ipotesi della rescissione di contratto tra Anas e Consorzio «Edilmaco» di Torino: avrebbero trovato un accordo sulla ripartenza dei cantieri del progetto Tenda Bis, fermi da 31 mesi. La conferma viene dal sottosegretario ai Trasporti, Salvatore Margiotta, che ieri ha ricevuto buone notizie dall'incontro a Roma tra direzione Anas e società torinese. «Entrambi hanno fatto uno sforzo per venirsi incontro - ha detto -. Siamo molto fiduciosi che entro breve l'intesa si tramuterà in un atto formale per la ripresa dell'opera». A dicembre lo stesso Margiotta, dopo un sopralluogo a Limone, aveva annunciato il nuovo tunnel pronto per fine 2021, il rifacimento di quello storico entro il 2024. Martedì, invece, il rischio che saltasse tutto (con rescissione del contratto e la necessità di nuova gara d'appalto. Da ieri sembra scongiurato. «Spero in una soluzione rapida - commenta la deputata del Pd Chiara Gribaudo - e che i lavori ricomincino al più presto». - P. 42 «Un incontro fruttuoso tra Anas e impresa. E siamo molto ottimisti sul fatto che non ci sarà la rescissione del contratto. Entro breve, quindi, l'intesa si dovrebbe tramutare in un atto formale per la ripartenza dei lavori». Il sottosegretario ai Trasporti, Salvatore Margiotta, commenta così il vertice di ieri a Roma tra direzione Anas e Consorzio Edilmaco di Torino, subentrato a maggio 2019 nel progetto Tenda bis. Da allora, una serie di annunci non rispettati sulla ripresa dei cantieri, fermi da 31 mesi, dopo l'inchiesta della Finanza (estate 2017, sedici rinvii a giudizio) che portò in seguito alla rescissione del contratto (aprile 2018) con la Fincosit di Roma, accusata di «gravi inadempienze». Firmato un appalto da 102,5 milioni per ripartire dal 23% di lavori realizzati dalla ditta romana, Edilmaco in un primo momento ipotizzava di riaccendere le ruspe settembre. Poi sono emerse incongruenze e anche errori progettuali che avevano spinto il Consorzio a chiedere più garanzie, sia a livello economico (15 milioni in più), sia con una perizia di variante (cioè modifiche all'intervento) per ultimare l'opera a regola d'arte e soprattutto, entro i termini previsti (nuovo tunnel entro la fine 2021, rifacimento di quello storico per la seconda metà del 2024). Dall'altra parte, l'Anas insisteva sul fatto che la ditta aveva firmato un appalto «a corpo», con somma fissa e invariabile. Da lì in poi solo riunioni interlocutorie, con le parti ferme sulle rispettive posizioni. Così anche martedì, quando per un «pessimista» sottosegretario Margiotta, l'unica via di uscita pareva la rescissione del contratto, l'apertura di una nuova gara d'appalto europea e un inevitabile allungamento dei tempi. Di fronte a questa ipotesi, che aveva sollevato dure reazioni dal mondo politico e istituzionale, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, aveva proposto di nominare un commissario straordinario «con poteri speciali per seguire un iter più snello e semplificato». Quanto accaduto ieri, sembra scongiurarlo. «Non conosco i dettagli dell'intesa - conclude Margiotta -, ma è chiaro che c'è stato uno sforzo importante da entrambe le parti». -

Foto: Il cantiere del Tenda bis è «paralizzato» da 31 mesi