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14/07/2018

E per la linea 2 ora si apre uno spiraglio

Corriere Fiorentino

I lavori fermi
Bartaloni (Tram spa): «Lavoriamo su due fronti, la prossima settimana incontri decisivi»
«La tramvia non si ferma, la linea 2 verrà completata, non c'è nessuno che affonda, nessuno che ha perso scommesse. Ce la faremo». Fabrizio Bartaloni è calmo, soppesa ogni parola. Sa che la situazione è complessa per i lavori della linea 2 della tramvia. Lui stesso l'ha definita «un olocausto», dopo che le aziende subappaltatrici hanno chiuso i cantieri perché mancavano i pagamenti dall'anno scorso e Gl Fincosit ha chiesto il concordato preventivo in continuità. Bartaloni passa le sue giornate tra le ultime riunioni per far partire la linea 3 (o meglio, T1 Leonardo) e quelle con le banche e gli altri soci di Tram spa, di cui lui è presidente, per trovare una soluzione alla linea 2. Quando non è in riunione è al telefono. Ci è stato tantissimo anche ieri, durante e dopo la presentazione, in Sala d'Arme, del primo viaggio Villa Costanza-Careggi. Solo, in disparte, a parlare con uno dei tanti soggetti che stanno cercando di trovare una soluzione allo stallo che rischia di far partire la linea 2, se va bene, a Natale. «Se ce la faremo per Natale? Io sarei per dire anche prima, ma ora non posso prendere impegni: la prossima settimana potremo essere più chiari su questo». La prossima settimana, rimbalza da Palazzo Vecchio, ci saranno altri faccia a faccia con tutti i soggetti interessati. I vertici di Gl Fincosit, in attesa dell'arrivo del commissario (a ieri ancora non nominato), rientreranno dall'India e magari si potranno avere indicazioni più precise. Ma per fare cosa? «Adesso - spiega Bartaloni - noi cerchiamo di combinare il pagamento diretto dei subappaltatori con garanzie di ripresa immediata dei lavori. Già la prossima settimana abbiamo in programma una serie di riunioni per sbloccare la situazione». È un ping pong tra i soci, le banche, Palazzo Vecchio. Proprio il sindaco Dario Nardella, andato a visitare i cantieri fermi in viale Belfiore giovedì scorso, aveva parlato di una possibile applicazione di un articolo del Codice degli appalti che potrebbe consentire a Tram spa di pagare, con i soldi versati dal Comune, le ditte subappaltatrici. Certo, il commissariamento non aiuta, così come non aiuta lo scontro legale già in corso, con lettere degli avvocati in cui le ditte subappaltatrici chiedono i pagamenti e Gl Fincosit la riconsegna dei cantieri perché le ditte stesse non lavorano. È la litigation , lo scontro totale legale, che fa temere il peggio e che, visto da Palazzo Vecchio, ha fatto dire ad un dirigente: «La tramvia pronta a Natale? Ci metterei la firma». Intanto la prossima settimana potrebbe arrivare la firma per ripartire i lavori. Anche se ormai le settimane perse sono tre, e rischiano di aumentare comunque. E la partenza della linea 2 entro l'inizio della scuola non ci sarà. M.F.

Foto: Confronti È un ping pong tra banche, aziende e amministrazione. In attesa che i vertici di Fincosit, che ha in mano l'appalto, tornino dall'India


Foto: Il cantiere deserto di via Stefano Buonsignori

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