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06/02/2020

E ora Nardella sfida Commisso

QN - La Nazione

Previste anche numerose opere legate alla viabilità e alle infrastrutture Fra le condizioni la possibilità che spunti un vincolo che riguarda l'aeroporto
di Ilaria Ulivelli FIRENZE E ora il sindaco sfida il patron viola sul suo tavolo preferito. Dario Nardella richiede il «fast, fast, fast» su cui Rocco Commisso ha costruito la sua modalità imprenditoriale a chi vorrà presentare un'offerta per l'acquisto dei terreni del comparto Sud della Mercafir a Novoli. La gara è partita. Il bando è stato pubblicato ieri online dove resterà per 60 giorni feriali: le offerte sulla base di 22 milioni dovranno pervenire in busta chiusa entro le 12 del 7 aprile. L'8 si svolgerà l'asta: si apriranno i plichi, scoprendo l'aggiudicatario. «Ci siamo impegnati a fare lo stadio in quattro anni a partire da quando ci sarà la formale disponibilità del privato a realizzarlo: dunque dal giorno dell'asta, visto che ancora non ho ricevuto neppure una manifestazione d'intenti - spiega Dario Nardella - Sino a questo momento il Comune ha rispettato tutte le scadenze. Da quando sarà formalizzata l'offerta noi in 20 mesi libereremo l'area». Contestualmente all'impegno del privato per l'acquisto dei terreni dunque Palazzo Vecchio farà partire la progettazione esecutiva e la realizzazione della nuova Mercafir (attualmente si sta concludendo il progetto preliminare). «Chiediamo anche al soggetto che farà l'offerta di fare velocemente e quindi di presentare entro 12 mesi dall'aggiudicazione provvisoria tutta la documentazione necessaria per attualizzare il piano di recupero previsto e dare avvio alla Valutazione ambientale strategica», spiega Nardella. Già, perché in base alle previsioni urbanistiche, il piano di recupero della Mercafir approvato è sucettibile di modifiche per le destinazioni d'uso del 20%: significa che se il privato volesse, per esempio, puntare più sui negozi che sugli uffici, modificando il piano può incrementare il commerciale da 18.300 a quasi 22mila metri quadri. «Noi introduciamo tempi precisi che valgono sia per quello che deve fare il Comune con la Mercafir sia per quello che deve fare il soggetto privato per la realizzazione dello stadio», insiste Nardella. Il bando è vincolato alla realizzazione dello stadio: infatti fra le condizioni poste c'è che lo «stadio è la prima opera da attivare», vincolante che sia un impianto da almeno «35mila posti». Il sindaco fa chiarezza. Non ci saranno penali per nessuno: se non saranno rispettati i tempi si potrà tirare indietro sia il privato sia il Comune. Sul prezzo dell'area è richiedibile al Comune la relazione della società Praxi, leader nel settore, in cui è dettagliata la valutazione di congruità. Tra l'altro i costi per la realizzazione dei 9 ettari di parcheggi - fino a 4.000 posti - se li accolla in parte il Comune e in parte Firenze Parcheggi, per un investimento da 15 milioni. Buone notizie sul deposito cauzionale: i 740mila euro non dovranno eserre versati nelle casse del Comune. Per partecipare al bando sarà sufffciente trasformare la cauzione in polizza fideiussoria con la banca. Ma Commisso sarà disposto a realizzare il lungo elenco di opere legate alla viabilità previste per la messa in esercizio dello stadio? Si tratta di nuove corsie, raddoppio di viali, cambiamenti delle rotatorie e anche di una sopraelevazione del tratto del viale XI Agosto compreso tra viale Guidoni e via Palach. Nelle condizioni generali allegate all'avviso pubblico, sulla disponibilità dell'immobile risuona sibillina anche la condizione che «il complesso immobiliare potrebbe essere sottoposto al vincolo aeroportuale derivante dall'approvazione del masterplan di Peretola». E ora che cosa farà la Fiorentina? © RIPRODUZIONE RISERVATA «Un grande lavoro e un'occasione per tutta la città»
Hanno detto

«Il masterplan è nato grazie al confronto con loro, oltre che a una puntuale ricerca di esperienze diverse: siamo stati a Milano dove il mercato si sta rinnovando, a Roma dove c'è un grande progetto di espansione, a Bologna dove è stato inaugurato da poco e a Verona dove le caratteristiche sono simili alle nostre»