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15/08/2020

E le imprese nella zona del viadotto son rimaste a secco: ” Causa ad Aspi “

Il Fatto Quotidiano - JA. RO.

COMITATO Zona Arancione 200 commercianti verso la class action
" Colpa della Regione " Toti non ci dà gli aiuti per un cavillo e ora vuol distribuirli a tutti
G E N OVA Sono circa duecento commercianti e si sono radunati intorno a una sigla: il Comitato Zona Arancione. Il colore indica ciò che sta intorno alla zona rossa, dove chi ha subito una perdita è stato risarcito: " Chi è rimasto fuori spesso è rovinato e in molti casi non ha ricevuto niente " . Per questo adesso hanno avviato una class action contro Autostrade per l ' Italia, a cui chiedono i danni indiretti: " Hanno liquidato giustamente i parenti delle vittime e gli sfollati, mentre noi non abbiamo mai ricevuto nemmeno una risposta " . A parlare è Massimiliano Braibanti, presidente del comitato. Ha un centro estetico a Certosa, il quartiere più vicino al viadotto. Come molti è rimasto fuori dalle una tantum da 15mila euro che il decreto Genova aveva stanziato come forma di aiuto al reddito: " Non ne ho avuto diritto per due motivi: intanto perché non ho mai smesso di lavorare un giorno. Poi perché la mia azienda è una srl, come tante altre piccole e medie imprese della zona. Tutto questo è una follia. Questi criteri hanno creato situazioni assurde. Ci sono imprenditori che hanno preso gli aiuti perché essendo agosto erano in vacanza, o perché hanno attività, penso a chi emette fatture e non scontrini, che consente loro più flessibilità. Quel denaro che doveva aiutare prima di tutto i quartieri intorno al Ponte Morandi, Certosa e Sampierdarena, è invece finito ovunque " . LA CONTROVERSIA dei bandi per le una tantum nasce all ' indomani del decreto Genova, varato a settembre del 2019. La norma riserva i benefici a chi ha interrotto l ' attività per causa del crollo. I fondi vengono distribuiti dall ' ufficio del commissario all ' emergenza, Giovanni Toti, il presidente della Regione. Il primo bando subordina la concessione dei fondi a chi ha chiuso almeno 30 giorni. Andò quasi deserto e ne seguirono altri in cui i giorni di chiusura scesero a 15 e poi a 7. L ' ultimo bando porta i giorni a 4, precisa che non devono essere consecutivi e allarga ulteriormente la platea: il territorio interessato è praticamente tutta Genova, anche zone lontane dal disastro, e per le società di persone i 15mila euro vengono estesi a ogni socio. " Così ci sono imprese con più soci che hanno incassato fino a 45-60mila euro, di fatto per aver dimostrato di aver chiuso appena quattro giorni - dice ancora Braibanti - . Per una piccola azienda come la mia 15mila euro fanno la differenza: da quando abbiamo messo in piedi il Comitato abbiamo raccolto le persone nelle condizioni più disperate, anche sull ' orlo del suicidio " . L ' altro punto dolente è l ' esclusio ne delle srl: " Una decisione incomprensibile - spiegano gli avvocati del Comitato, Raffaele Caruso e Andrea Mortara - che non trova spazio in alcun passaggio del decreto " . Toti però continua a sostenere che i criteri sono stati imposti dal governo e, senza prima cambiare la legge, quei soldi non si possono redistribuire: " Ma questo per noi è falso - replicano i legali - . Si tratta di una interpretazione della Regione, che non ha mai chiesto nemmeno un parere all ' Avvoca tura di Stato " . Come se non bastasse, di quei fondi sono avanzati 13 milioni di euro. Alcuni giorni fa la Regione ha fatto sapere di aver richiesto al governo di poterli spendere per l ' emergenza Covid e destinarli a una platea ancora più ampia, che comprenda tutta la Liguria: " Per noi sarebbe la beffa finale " , dice amaro Braibanti.

Foto: Il Morandi c ro l l a t o I resti del ponte sul Polcevera fo to g ra fa t i due anni fa FOTO ANSA