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07/07/2020

È guerra tra i Comuni dell’Aro 5 sindaci uniti contro Sammichele

La Gazzetta Del Mezzogiorno

AMBIENTE L'AMBITO DI RACCOLTA OTTIMALE COMPRENDE SEI AMMINISTRAZIONI. IN DISCUSSIONE LA GARA PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI
Durissima presa di posizione di Gioia, Acquaviva, Casamassima e Turi
VALENTINO SGARAMELLA l Esplode la guerra all'interno dell'Ambito di raccolta ottimale (Aro) Bari 5 che comprende i Comuni di Gioia, (capofila), Acquaviva, Adelfia, Casamassima, Sammichele e Turi. I sindaci di 4 Comuni tranne Adelfia si schierano contro l'operat odell'amministra zione di Sammichele e sottoscrivono un documento da inviare al prefetto sulle procedure per una gara d'appalto che affidi in via temporanea la raccolta dei rifiuti a una impresa in attesa della gara definitiva. Il documento punta il dito in particolare contro il sindaco di Sammichele, Lorenzo Netti, e l'assessore all'ambiente, Antonio Spinelli. Tutto scaturisce da un post che Spinelli pubblica su facebook. I fatti. Il 3 novembre 2015, la gara d'appalto viene aggiudicata al raggruppamento di imprese CNS, Cogeir e Del Fiume. Partono ricorsi a catena. Per i magistrati una delle aziende aggiudicatarie, la Del Fiume, non è abilitata. Subentra la seconda classificata, Falzarano. Dalla direzione generale Aro emerge che una compagnia di assicurazioni avrebbe presentato nel ricorso la sua polizza per conto di Falzarano con fideiussioni bancarie inesistenti. «A parte questo, non si poteva affidare un servizio pubblico ad una azienda non in regola con il Durc. E non si poteva nemmeno affidare alla terza classificata perché in concordato preventivo», scrive Spinelli. «La CNS non può esercitare l'attività di raccolta nei nostri Comuni. Lavorano in prorogatio fino a quando noi adottiamo gli atti per caducare il contratto e fare una gara ponte che ci porti tutti ad una nuova gara». Aggiunge: «Una gara ponte, si fa chiedendo manifestazioni di interesse a più aziende del settore. Ho notato che in alcuni sindaci, l'atteggiamento di linearità e di fermezza sembrerebbe mutato. Alcuni avrebbero affermato che intendono affidare alle stesse aziende fino alla nuova gara». Sammichele approva in giunta la caducazione del contratto con Cns e Spinelli si dice pronto a segnalare tutto all'Anac. Il sindaco di Acquaviva Davide Carlucci va su tutte le furie. Sente altri 3 sindaci e nella tarda serata di sabato, è pronto un documento da inviare al prefetto. «Nell'Aro Ba 5 si è creata una netta spaccatura tra i Comuni determinata dall'operato dall'amministrazione di Sammichele - esordisce - in barba ad ogni buon rapporto istituzionale e alle regole dell'Aro Ba 5, Sammichele ha assunto decisioni in totale autonomia minando l'iter amministrativo che porterà alla conclusione di questa complessa vicenda». I 4 sindaci parlano di «scomposte e scellerate dichiarazioni dell'as sessore Spinelli, che paradossalmente attraverso Facebook getta ombre sulla linearità delle condotte di altri Comuni». Si ipotizzano azioni legali. Nel comunicato si legge: «Appare irragionevole e meritevole dei necessari approfondimenti il comportamento di Sammichele che, discostandosi da una linea comune, pone in essere una isolata azione amministrativa in grado di rallentare l'in dividuazione di un nuovo fornitore d'am bito». I 4 sindaci chiedono «perché il rallentamento improvviso di Sammichele che nonostante l'approvazione di una delibera di giunta tarda a pubblicare gli atti di gara? Qual è l'obiettivo perseguito dalla giunta Netti? Parrebbe avere in mente altro di cui niente sappiamo».