scarica l'app
MENU
Chiudi
09/08/2019

E-fattura, senza liquidazioni Iva arrivano gli alert del Fisco

Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio

LA CIRCOLARE 19/E
Previste 380mila lettere per anomalie su redditi 2015 Autonomi: faro sui forfettari Uso estensivo di banche dati anche con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Utilizzo massivo di big data, machine learning e intelligenza artificiale. Attenzione sui grandi contribuenti che non dimostrano atteggiamenti collaborativi e trasparenti. Monitoraggio delle piccole e medie imprese che non regolarizzano le anomalie segnalate nelle lettere di compliance e formazione di una specifica lista di controllo avente ad oggetto i contribuenti minimi e forfettari. Invio nella seconda metà dell'anno di lettere relative ai soggetti che hanno emesso fatture elettroniche ma non hanno trasmesso le comunicazioni delle liquidazioni Iva dei primi trimestri. L'agenzia delle Entrate, con la circolare n. 19, torna ad illustrare le linee guida della pianificazione dei controlli, alla luce dei nuovi assetti organizzativi interni. Con l'occasione, veng0no forniti chiarimenti anche sui controlli derivanti dalla pace fiscale di cui al Dl 119/18.

Con riferimento ai grandi contribuenti (ricavi almeno pari a 100 milioni di euro) si afferma che, in sede di determinazione del rischio, si terrà ovviamente conto della eventuale adesione a forme di cooperative compliance o alla proposizione dell'interpello per nuovi investimenti.

Per le imprese di minori dimensioni la circolare ricorda la recente istituzione in talune Dre di apposite sezioni dedicate a quelle di medie dimensioni (ricavi compresi tra 5.164.000 e 99.999.999 euro).

Costituiranno criteri di selezione, tra gli altri, la mancata regolarizzazione delle anomalie segnalate con le lettere di compliance. È inoltre annunciato l'invio, nel corso del secondo semestre dell'anno, di comunicazioni nei confronti dei soggetti che hanno emesso fatture elettroniche ma non hanno trasmesso i dati delle liquidazioni Iva dei primi due trimestri. Sono inoltre in arrivo 380.000 lettere nei confronti dei contribuenti che hanno trasmesso dichiarazioni relative all'anno 2015 che presentavano anomalie.

Una particolare attenzione sarà riservata ai contribuenti minimi e forfettari, vecchi e nuovi, per i quali sarà prevista una specifica lista di controllo al fine di verificare la sussistenza dei requisiti di legge per fruire dei benefici di legge. Si conferma altresì l'attenzione verso le varie forme di compensazione indebita. A questo riguardo, saranno controllati, tra l'altro, i soggetti che hanno fruito di crediti d'imposta e le operazioni che si sono tradotte in un abuso dell'istituto dell'accollo fiscale.

Ulteriori criteri di selezione dei contribuenti sono rappresentati dalla mancata presentazione dei modelli dei dati degli studi di settore, dalla bassa redditività in presenza di ricavi costanti o in crescita e dalla indicazione di elevati importi di costi residuali. In caso di presentazione di istanze di interpello, si invitano gli uffici a verificare l'adeguamento alla soluzione fornita.

In via generale, si afferma la necessità di valorizzare i dati acquisiti in tempo reale attraverso la fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi. Sotto la lente del Fisco anche la costituzione di cooperative di produzione e lavoro che operano nel settore degli appalti con una breve vita operativa, che si traducono nella violazione degli obblighi tributari e contributivi.

Viene correttamente valorizzato l'istituto del contraddittorio preventivo in tutte le procedure accertative. Resta inoltre un richiamo alle indagini finanziarie, qualora sussistano rilevanti indizi di evasione, e al redditometro. Non manca infine una opportuna attenzione al contrasto all'evasione internazionale, anche utilizzando i dati acquisiti con il Common reporting standard. Dal lato della tutela del credito erariale, si afferma la necessità di monitorare i pagamenti rateali e anticipare l'affidamento all'Ader.

Da ultimo, la circolare invita gli uffici a completare la lavorazione delle istanze di definizione agevolata, in buona parte, entro la fine dell'anno. Con riferimento in particolare alla definizione dei Pvc si auspica la notifica entro il 2019 degli avvisi di accertamento relativi a dichiarazioni integrative ritenute invalide.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE ALTRE INDICAZIONI

1. Grandi contribuenti

Sullo specifico delle attività accertative relative ai grandi contribuenti la circolare 19/E emanata ieri dall'Agenzia sottolinea che «si renderà opportuno dare priorità a posizioni riguardanti periodi di imposta per i quali il potere di accertamento decade alla data del 31 dicembre 2019, tenuto conto della proficuità dei controlli, considerando con particolare cura le situazioni che richiedono un'ulteriore o più approfondita attività istruttoria (ad esempio, le segnalazioni relative a fattispecie riconducibili all'abuso del diritto, di cui all'articolo 10-bis della legge 212 del 2000, a operazioni transnazionali, o a situazioni che richiedono la massima attenzione a tutela del credito erariale)»

2. Piccole e medie imprese

● Nel secondo semestre dell'anno saranno inviate comunicazioniu nei confronti di coloro che hanno emesso fatture elettroniche per i primi due trimestri del 2019 e non hanno presentato le relative comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche Iva

● Con l'estensione della platea dei potenziali beneficiari del regime forfettario, l'Agenzia punta a mettere in campo «una serie di presidi finalizzati a evitare che possano accedere illegittimamente al regime soggetti che non posseggono i requisiti». Inoltre l'attività di analisi e selezione «dovrà essere effettuata sia nei confronti di coloro che adottano il regime per la prima volta nel 2019» sia per chi già determinava il reddito a forfait

3. Persone fisiche e autonomi

I soggetti che per il 2014 non hanno giustificato le anomalie riscontrate o non hanno corretto gli errori sono confluiti in specifici database.

• Giara per l'emissione di accertamenti parziali automatizzati relativamente ai criteri di rischio: redditi dei fabbricati, redditi di lavoro dipendente e assimilati, assegni periodici corrisposti al coniuge, redditi diversi e redditi di lavoro autonomo abituale e non professionale.

• Icona web, tramite l'applicativo Aures, per l'emissione di accertamenti parziali con riguardo soprattutto ai criteri: redditi di lavoro autonomo abituale e professionale imponibili a tassazione ordinaria; redditi di capitale e redditi di partecipazione