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27/08/2018

E-fattura, se non c’è obbligo serve l’ok del cliente

Il Sole 24 Ore

Fisco / IVA / A cura di Giorgio Confente / [1930]
La fatturazione elettronica delle prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti è obbligatoria dal 1° luglio 2018 (se si è provveduto alle comunicazioni prescritte dal Dlgs 50/2016, Codice degli appalti pubblici). Siamo fornitori di clienti che hanno rapporti con la Pa (quindi abbiamo clienti potenziali appaltatori), i quali, alla domanda se dobbiamo presentare loro la fatturazione elettronica, non sempre sono in grado di dare una risposta certa e precisa. Questo rallenta tutto e ci mette non poco in difficoltà. Se decidessi, in presenza di Cig (Codice identificativo di gara) e Cup (Codice unico di progetto), di effettuare sempre la fatturazione elettronica, andrei contro qualche normativa? Continuerei la fatturazione analogica in tutti gli altri casi, ma semplificherei l'operatività e standardizzerei un ciclo aziendale così dinamico, come quello della fatturazione. S.Z. - MILANO La soluzione proposta dal lettore è praticabile, considerato che non è sempre immediata l'individuazione dei casi in cui sussiste l'obbligo di fatturazione elettronica, alla luce delle indicazioni fornite dall'agenzia delle Entrate nella circolare /E/. Infatti, nel periodo transitorio (dal ° luglio al dicembre ), si possono trasmettere fatture elettroniche tramite il sistema di interscambio, su base volontaria. D'altra parte, si deve ricordare che, nelle ipotesi in cui non sussiste uno specifico obbligo normativo, la fatturazione elettronica è subordinata all'accettazione del cliente, in base all'articolo del Dpr /. Quindi, nel caso esposto, la soluzione di semplificazione proposta dal fornitore potrebbe trovare la resistenza di qualche cliente.