scarica l'app
MENU
Chiudi
21/07/2020

E dopo gli esposti la Finanza sequestra i documenti in Regione

QN - Il Resto del Carlino

«Ho grande fiducia nella Guardia di finanza e confido possa fare chiarezza su come si è arrivati alla fiera Covid e su come sono state spese le risorse reperite da privati, ma divenute pubbliche, una volta messe a disposizione della Regione». L'avvocato Federico Valori è il legale che coi colleghi Francesco Mantella, Giuseppe Bommarito e Jacopo Bartolomei ha depositato l'esposto alla Procura per conto del comitato «No Covid fiera». Analoga iniziativa era stata presa da Potere al Popolo. Ora sono aperte le indagini per accertare la correttezza delle procedure e i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria del comando di Ancona hanno acquisito in Regione, su richiesta del pm Laurino, gli atti relativi al percorso amministrativo per la realizzazione del Covid hospital di Civitanova. L'inchiesta è alle prime battute e non ci sono indagati, il reato ipotizzato è abuso d'ufficio. Da Valori un atto di fiducia verso la Finanza e richiesta di chiarimenti sulla trasparenza della gestione di risorse pubbliche. «Nell'esposto - aggiunge - abbiamo puntato sul falso ideologico, perché si era cercato di far passare per risorse private quelle che private non sono, ma avevamo ipotizzato anche l'abuso di ufficio, perché erano state aggirate le norme sugli appalti pubblici. Attendiamo sviluppi. Vorrei portare l'esempio della Regione Abruzzo che, trovandosi nelle stesse condizioni, ha detto no a Bertolaso, realizzato una struttura no Covid con risorse proprie, spendendo la metà e trovandosi oggi con un patrimonio aggiuntivo di servizi sanitari. Tutto il contrario ha fatto la Regione Marche, che ha speso un' enormità e presto dovrà smantellare tutto. Ora sarà compito della Procura verificare la tracciabilità di quelle risorse». In posizione di attesa pure il comitato «No Covid fiera». «Tanto tuonò che piovve - dice il vicepresidente Amedeo Regini -. Non ci resta che attendere, fiduciosi nella Procura. Ma noi ribadiamo la nostra posizione, a nome degli oltre mille cittadini che hanno firmato la petizione: la fiera va restituita alla funzione per la quale, è stata realizzata».