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04/08/2020

E De Luca parla da sindaco «Ora palasport e nuovo Ruggi»

Il Mattino

DETTA LE PRIORITÀ DINANZI AI NEO-ASSUNTI AL COMUNE E VANTA: «PIAZZA LIBERTÀ COME PIAZZA SAN PIETRO FORSE QUALCOSA IN PIÙ»
GLI OBIETTIVI
Giovanna Di Giorgio
Più che da presidente della Regione Campania, parla da sindaco. Perché, nel saluto al secondo gruppo di vincitori del concorsone indetto da palazzo Santa Lucia destinato al Comune di Salerno, Vincenzo De Luca traccia una stagione di «governo locale», oltre che regionale, come una stagione «dello sviluppo, del lavoro, della trasformazione urbana» in cui i futuri assunti saranno chiamati «a svolgere un ruolo decisivo». A iniziare dal completamento del palazzetto dello sport e del nuovo ospedale. In platea, nel teatro Augusteo, c'è «una bella schiera di tecnici: architetti, ingegneri e geometri», sorride il primo cittadino Enzo Napoli. Sono la metà, o poco meno, dei 189 selezionati, parte del 2500 vincitori del corso-concorso regionale. «C'è anche un piccolo plotone di vigili urbani, 19, anche se noi ce ne aspettavamo molti di più», continua il sindaco. Che, probabilmente, pensa al lavoro da farsi per le prossime Luci d'artista: «L'abbiamo voluta fortemente questa iniziativa - commenta a margine Napoli - anche se in sedicesimo. Ma non sarà una cosa misera, anzi. È più simbolica: c'è la fiaccola che resta accesa e speriamo che sia anche beneaugurante perché immaginiamo che nel 2021 si possa ricominciare a pensare alla vita in un modo diverso». A tenere banco è, manco a dirlo, il governatore. Anticipa le nuove ordinanze anti Covid19 ma, soprattutto, al cospetto di una maggioranza di «forze tecniche», si lascia andare ai progetti futuri: «Salerno è la città che ha avuto in Italia negli ultimi 20 anni, con Milano, il programma più vasto di trasformazione urbana. Non c'è città a Sud di Roma che abbia avuto una tale trasformazione. La vostra immissione ci consente di rilanciare in grande il programma di trasformazione urbana della città», dice. E, come se avesse addosso la fascia tricolore, De Luca elenca il da farsi: «Ci sono progetti strategici di valore europeo che dobbiamo completare, a cominciare da tutto il fronte di mare, progetto disegnato con Bohigas tanto tempo fa». E parla di «una spiaggia con 100 metri di profondità, dal centro storico fino a Pontecagnano». Soprattutto, il governatore elogia piazza della Libertà, «la più grande piazza d'Europa sul mare. Non ce n'è una di queste dimensioni e di questa bellezza, ovviamente fra quelle moderne». Per dimensioni la paragona addirittura a piazza San Pietro, «e qualcosa di più». Insomma, «una realizzazione chiave per dare un'identità mai avuta dalla nostra città». De Luca rievoca i suoi cavalli di battaglia, stazione marittima di Zaha Hadid inclusa. Per la quale, dice, si sta pensando a «un ampliamento». Ma per «completare il programma di trasformazione della città», continua come se parlasse da candidato a sindaco più che a presidente della Regione, «bisogna fare lavori di manutenzione importantissimi» ai parchi pubblici, a iniziare dal parco del Mercatello. Il governatore rilancia anche il progetto del palazzetto dello sport, «forse l'unica rimasta incompiuta delle grandi opere che avevamo progettato». E annuncia: «Abbiamo appena approvato la delibera di finanziamento per altri 8 milioni e mezzo, arriveremo a 10». Il completamento del palazzetto implica anche «il completamento di tutta la litoranea orientale, rimasta in una condizione ibrida» a dispetto del fatto che vicino c'è l'aeroporto Capodichino-Costa d'Amalfi. Luogo verso il quale «dovrebbero nascere altre stazioni della metropolitana leggera di Salerno». Non solo: nella lista c'è pure il nuovo ospedale, perché «il vecchio Ruggi non è in condizioni ottimali». Per il nuovo ospedale «avremo, per marzo, un progetto esecutivo, dopodiché dovremo investire 400 milioni di euro: sarà una delle opere pubbliche più grandi che realizziamo nel Sud Italia e forse nell'intero Paese». Non manca un passaggio sulla necessità di una «sburocratizzazione radicale», di norme nazionali modificate, dal codice degli appalti all'abuso d'ufficio.
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