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24/08/2021

E a Verdello la bretella fa un passo in avanti

Corriere della Sera

Per tagliare le code in centro
La progettazione definitiva per la tangenziale di Verdello c'è e la Provincia è arrivata alle controdeduzioni alle osservazioni sulla progettazione definitiva. L'opera costerà circa 8 milioni di euro e porterà dall'ex statale 42 a Nord del paese al rondò a Sud vicino al centro sportivo. a pagina 3

Una forzatura romantica: citare Battisti. Per dire che quando si parla di (alcune) opere infrastrutturali importanti, in provincia di Bergamo, le discese ardite sono spesso quelle delle speranze, le risalite sono quasi sempre, se non sempre, quelle dei costi.


Da Lecco

Prima strofa di una canzone malinconica, la variante di Cisano Bergamasco, valico fondamentale tra Bergamo e Lecco, e viceversa. Nel 2016 si era accesa la fiammella, appunto, della speranza, dopo circa un quarantennio di parole e attese. I conti iniziavano a quadrare: 25 milioni dal ministero delle Infrastrutture messi sul piatto da Antonio Di Pietro con il secondo governo Prodi, altri 8,5 aggiunti dallo Sblocca Italia di Renzi, 5 dalla Regione e 1,8, ovvero la parte restante, dalla Provincia di Bergamo. 40 milioni di euro da mettere in appalto, per la costruzione, insieme alla progettazione esecutiva. Il tutto per un tracciato di tre chilometri, pochi ma decisivi, e delicatissimi: per chi arriva da Lecco il tracciato si stacca dalla località Bisone, prima di Cisano, per poi raggiungere la Briantea e oltrepassarla in trincea, poco prima del confine con Brivio, e rispuntare con un collegamento alla Villa d'Adda-Carvico. Tutto pronto per partire? Sembrava così, ma ci si è messo di mezzo il codice degli appalti: non è possibile integrare la progettazione esecutiva con la costruzione, o forse sì, com'è sembrato a un certo punto. Ma insomma, la Provincia ha preferito evitare ambiguità, affidando la progettazione a parte. E tra una serie di dettagli, accorgimenti tecnici, aggiornamenti delle norme e prescrizioni precise del ministero dell'Ambiente, il risultato è la lievitazione dei costi prevista dai progettisti: da 40 milioni si passa a 49,9, una sorpresa finora rimasta sotto traccia.


I fondi

Ricevuto il progetto, e i conti, in Provincia non ne erano proprio felicissimi. Ma una parola di conforto è arrivata proprio dal ministero, che di quest'opera sembra non essersi dimenticato e sarebbe pronto a garantire i 9,9 milioni in più grazie all'accantonamento di quota capitale e interessi. Sarà la volta buona? Sembrava fosse così anche cinque anni fa e ormai gli automobilisti, tra Cisano e Lecco, credono solo quando vedono. La Provincia sta procedendo alle ultime verifiche sul quadro economico-finanziario e poi trasmetterà tutto al ministero, che invece dovrà accertare il rispetto di una serie di prescrizioni progettuali. E se davvero da Roma arrivasse un ok allora si potrebbe anche riaccendere quella fiammella, della speranza. Il tutto per un solo lotto dell'opera pensata in origine: i tre chilometri garantiranno infatti l'aggancio con la Villa d'Adda-Carvico e poi da lì verso Terno all'Asse interurbano, ma l'altra sfida progettuale dovrebbe poi essere una nuova connessione con la Briantea a Sud-Est di Cisano.


Nel Parco

La viabilità legata alla Valle Brembana e all'area ai piedi della valle attorno al Parco dei Colli, è forse un tema ancora più complicato. E lo dimostrano la recente variante, anche in quel caso con lievitazione dei costi, per il tratto Treviolo-Paladina, ma anche il dibattito non proprio dai toni cordiali che si è innescato di recente attorno al lotto successivo, da Paladina a Villa d'Almè, o meglio Sedrina. Anche lì un preliminare c'era, risale ancora all'amministrazione provinciale di Valerio Bettoni, ma spiegano dagli uffici tecnici di via Tasso che si trattava giusto di un aggiornamento tecnico, da 90 milioni, fatto con l'Anas, per valutare quello che secondo i progettisti è l'unico passaggio possibile, basato anche sui piani regolatori (e di governo del territorio): l'area del Parco dei Colli che da sotto il Santuario di Sombreno porta fino alla zona delle piscine di Almè, per poi proseguire con un disegno in galleria sotto Bruntino e arrivate a Botta di Sedrina. Sei chilometri. L'idea del tracciato è rimasta quella, ma la progettazione definitiva nata da un nuovo atto integrativo tra Anas e Provincia parla di un'opera che al momento quadrerebbe a 430 milioni. E sono soldi che potrebbero non bastare, perché servirebbero ancora tutta una serie di approfondimenti legati alla parte geotecnica. Di fronte a certe cifre la Valle Brembana è basita, il sindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi protesta appena può, ma quelli sono i numeri, non lo dice solo il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli. Sono i tecnici ad allargare le braccia. L'idea che un tracciato di sei chilometri, quasi sette, possa costare come tutto l'ospedale Papa Giovanni, può lasciare qualche perplessità, che però è la politica a dover risolvere. Con la premessa che anche in questo caso non è la Provincia a poter coprire quei costi ma l'Anas, o comunque il ministero delle Infrastrutture.


Pianura e autostrada

Sono almeno una trentina d'anni, invece, che il nodo di Verdello è nell'agenda della politica. E da una quindicina che si discute di soluzioni progettuali. Ora la pratica è ben avviata, la Provincia è alle controdeduzioni sulle osservazioni al progetto definitivo, arrivato dal territorio. Otto milioni per andare dal primo rondò a Nord di Verdello alla rotatoria vicina al centro sportivo, a Sud, sulla provinciale per Pognano e Caravaggio. Almeno il primo lotto. Un'opera per tentare di dare un'alternativa alle lunghe code, con semaforo, che ogni giorno attraversano il paese, in una direzione o nell'altra, dipende dall'orario. Il tutto in un contesto Nord-Sud che si fa sempre più complicato. Perché poco più a Est anche Comun Nuovo vorrebbe una sua tangenziale completa, e, com'è noto, Verdello è uno dei nodi principali sull'asse Treviglio-Bergamo, interessato da un'autostrada. Ma quella, tra complicazioni societarie e interessi che vanno al di là del traffico locale, perché rappresenterebbe un collegamento tra la A4 e la Brebemi, è un'altra storia.


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La scheda

Attorno
al nodo di Verdello sono tre le opere in fase di studio: la tangenziale
a Est del paese, voluta dal Comune stesso, per 8 milioni di euro. Ancora più a Est anche Comun Nuovo (via alternativa per il traffico) vorrebbe la sua tangenziale

C'è poi
il progetto,
di cui si discute, dell'autostrada Bergamo-Treviglio, che collegherebbe la Brebemi
alla A4

La storia

Nel 2016 tutto sembrava pronto per
la variante di Cisano, inclusa la copertura finanziaria

Il nuovo codice degli appalti ha cambiato
le carte
in tavola
e il progetto è stato riaffidato


Foto:

Le code Traffico a Cisano: la variante garantirebbe un collegamento tra la provinciale in arrivo da Lecco e la Villa d'Adda-Carvico