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06/12/2018

Duello sui soldi per la ciclabile Il Pd: «Altro modo per averli»

Messaggero Veneto - Milena Bidinost

Guglielmo Pepe: «C'è il bando che si chiama "Comuni in pista #sullabuonastrada» Per via Sclavons la giunta sta cercando 2,2 milioni e si è rivolta alla Regione cordenons
Milena BidinostCORDENONS. Nuova pista ciclabile in via Sclavons, il canale di finanziamento dell'opera c'è ed è il bando "Comuni in pista - #sullabuonastrada", in scadenza il 31 dicembre. Il bando deriva da un protocollo di intesa Anci, istituto per il credito sportivo e Federciclismo e prevede contributi a tasso zero per la realizzazione di piste ciclabili. A indicare questa strada sono i gruppi di centrosinistra all'opposizione in un ordine del giorno che intende impegnare l'esecutivo Delle Vedove ad attivarsi per la partecipazione al bando. «Bene l'intenzione di chiedere a Trieste i contributi per la realizzazione della pista ciclabile da via Sclavons verso via Piave - dice il consigliere comunale del Pd Domenico Pepe - con la speranza che vengano interpellati i cittadini e le associazioni interessate, quali la Fiab, al fine di ottimizzare le soluzioni progettuali che si intenderà adottare coordinandole con quelle di Pordenone». A Trieste Delle Vedove ha già presentato una lista di tre opere a valenza sovracomunale, tra cui prioritaria per il Comune è proprio la riqualificazione dell'ultimo tratto di via Sclavons (2,2 milioni). Sarà la Regione a decidere quali opere, se e in che misura finanziare con il fondo per i Comuni non in Uti. Nel frattempo il centrosinistra contribuisce alla caccia ai soldi suggerendo «in maniera costruttiva», sottolinea Pepe, la strada del bando "Comuni in pista". «Dato che i tempi sono ristretti - dice il consigliere - e poiché non è certo che l'ordine del giorno si possa discutere entro fine anno, sollecitiamo l'amministrazione a provare ad accedere anche in vista dell'intervento della rotonda di via Sclavons», di fronte al Galvani. «A questo proposito - aggiunge Pepe - l'ordine del giorno offre una visione più ampia del riassetto possibile tra via Piave e il centro di piazza della Vittoria, anche in relazione al piano che Pordenone sta mettendo in campo proprio per la riqualificazione di via Piave. Tutto questo con l'obiettivo di collegare i Magredi alla rete ciclabile regionale e sviluppare il cicloturismo». È un lavoro di pianificazione frutto di un forum che il consigliere Pepe ha coordinato e che ha visto partecipi l'urbanista Giulia Biasutti, un promotore della mobilità ciclistica e alcuni cittadini, con la consulenza indipendente di Fiab. «Il gruppo di lavoro consegna all'amministrazione - conclude Pepe - il lavoro svolto con la speranza che le idee siano acquisite». Sempre in tema di percorsi ciclabili, inoltre, Pepe conclude osservando che «la variante 43 contiene alcune criticità: in alcuni casi la rimozione di alcuni tratti dal piano ci sembra discutibile. In commissione l'assessore di riferimento si è espresso favorevolmente al "piano del traffico" con il quale, ha assicurato, sarà presa in considerazione l'implementazione di nuove piste ciclabili». - BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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