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22/07/2020

Duello sui costi. Il caso dei nuovi banchi

Corriere della Sera - Valentina Santarpia

Primo piano La ripartenza le strategie della fase 3
Pubblicato il bando dal commissario per l'emergenza Arcuri I contratti per le forniture andranno sottoscritti entro il 7 agosto Il titolare dell'azienda «Ero orgoglioso di quella foto con i miei banchi, ora mi trovo nella bufera»
Roma Dovranno essere presentate entro il 30 luglio le offerte per aggiudicarsi la gara per i nuovi banchi da fornire alle scuole per la ripartenza: il bando, pubblicato ieri sera dal commissario per l'emergenza Domenico Arcuri, prevede l'acquisto di un massimo di tre milioni di banchi, di cui 1,5 di «tradizionali monoposto» e 1,5 di «sedute attrezzate di tipo innovativo». Il costo non è previsto: «Saranno scelti i banchi col migliore rapporto qualità prezzo sul mercato, che rispetteranno i criteri imposti dal bando», fanno sapere dall'ufficio del commissario. Entro il 7 agosto andranno sottoscritti i contratti, ed entro il 31 i banchi dovranno essere consegnati e montati a spese delle aziende. Ma il bando è solo l'epilogo di una lunga giornata in cui i banchi «innovativi» sono stati al centro delle polemiche.
Il banco «moderno»

Da dove viene l'idea della sedia con la ribaltina, modello conferenza? «Galeotta» fu la foto presentata in conferenza stampa dalla ministra Lucia Azzolina il 26 giugno scorso, quando spiegò il piano per la ripartenza della scuola. E, tra una slide e l'altra, spuntò l'immagine dei banchi ergonomici, già usati nel liceo Majorana di Brindisi. I «banchi» del futuro, sembravano, un po' costosi - si parla di circa 300 euro l'uno, contro i 50 di un banco singolo normale - ma potenzialmente in grado di risolvere i problemi di spazio. I presidi avevano già manifestato dubbi nelle scorse settimane, ma ieri Matteo Richetti, senatore di Azione, ha attaccato direttamente la ministra con un'interrogazione parlamentare: «Quali sono i criteri che hanno condotto alle scelte delle sedie e per quante scuole saranno acquistate?», chiedeva. E ancora: «Per quale motivo le sedie acquistate costano il doppio di una sedia similare in vendita online?». Il comitato Priorità alla scuola ha paventato che dietro l' affaire si nascondesse un conflitto di interessi: «Abbiamo scoperto - scrivono Arianna Ugolini, Barbara Piccinini e Cristina Tagliabue - che la sedia dovrebbe essere prodotta da Stefano Ghidini, titolare della C2 Group», citato come consulente del ministero dell'Istruzione, anche se lui precisa di essere stato solo un esperto dell'Ufficio scolastico in Lombardia a titolo gratuito. Alcune associazioni di consumatori chiedono di fa re chiarezza su tutti gli aspetti dell'appalto. Ma in realtà non c'è stato ancora alcun appalto. E anche il titolare dell'azienda sbotta: «Ero orgoglioso di quella foto, e invece mi ritrovo nella bufera. È vero che li commercializziamo come altri rivenditori italiani e crediamo che possano costituire un valido strumento. Ma come sempre e come prevede la legge partecipiamo a bandi di gara sperando, come i nostri concorrenti, di riuscire a vincere nel rispetto del miglior servizio alle scuole».

I pareri dei presidi

Molti presidi restano comunque indecisi. «Mi sembrano fuori luogo - dice Cristina Costarelli, liceo Newton di Roma -. Le necessità sono tante, meglio destinare le risorse ad altro». Perplessità che «si sente di condividere» Matteo Loria, dell'IIS Caramuel-Roncalli, Pavia: «Abbiamo esigenze diverse dai banchi futuristici, che tra l'altro non vanno bene per i ragazzi molto alti». Domenico Gravante, dell' Einstein-De Lorenzo di Potenza, è preoccupato: «Li ho provati: dopo qualche ora sono scomodi». Ma Alessandra Rucci, Savoia Benincasa di Ancona, li difende: «Li ho acquistati in passato, il costo è elevato ma la robustezza impareggiabile. E oggi abbiamo verificato che consentono di risparmiare spazio».


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L'iter

la gara europea

Il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri ha indetto una gara pubblica europea per comprare fino a 3 milioni di banchi in vista della riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi più innovativi. Nel bando, postato sui siti di commissario, ministeri della Salute e dell'Istruzione e Protezione civile, ci sono i criteri sulla base dei quali le offerte saran-no valutate secondo una procedura «concorrenziale, trasparente e accelerata» e, tra questi, anche il prezzo di acquisto per i due tipi di banchi. Il bando, richiesto dalla ministra M5S dell'Istruzione Azzolina, scade il 30 luglio; i contratti van-no firmati entro il 7 agosto e l'azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto.

I nodi

La riapertura delle scuole
a settembre
è al centro della discussione, dopo le polemiche sulla didattica
a distanza durante la fase del lockdown

A causa del Covid, il Miur, il ministero dell'Istruzione, sta studiando le misure per poter mettere in sicurezza le classi al rientro degli alunni, previsto per il 14 settembre: plexiglass, mascherina e distanze

Tra i punti più contestati dalle famiglie,
la mancanza
di termoscan-ner in entrata e di un bidello che rilevi la temperatura. Per la ministra M5S Lucia Azzolina «la misurazione va fatta a casa, poi ogni scuola nella sua autonomia può organizzarsi». Altra contestazione, con una interrogazione parlamentare: i banchi, monoposto e con ruote, anche da 300 euro l'uno, per i quali è stata indetta la gara europea

400

milioni di euro La cifra stanziata finora dal Miur per introdurre e utilizzare gli strumenti della didattica a distanza (app, lezioni online, libri e testi digitalizzati)

6

anni
Per la riapertu-ra delle scuole a settembre vengono raccomandati la mascherina per gli alunni dai 6 anni
in su e i test sierologici per
il personale


Foto:

In classe Banchi monoposto con le ruote definiti «sedute attrezzate di tipo innovativo» come quelli inseriti nel bando firmato dal commissario Arcuri per la gara d'acquisto