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19/05/2021

Due nuove tragedie sul lavoro Edilizia, intesa per la sicurezza

Avvenire - DOMENICO MARINO

ANCORA INCIDENTI MORTALI IN LOMBARDIA. IN CALABRIA NASCE UN ASSE TRA I SINDACATI
Nuovi incidenti mortali sul lavoro: dopo le tragedie di inizio maggio, ieri l'ennesimo dramma in provincia di Bergamo. Poco prima di mezzogiorno un lavoratore di 53 anni è deceduto a Spirano, nel cortile di una ditta. Ancora da accertare le cause e la dinamica dell'incidente, ma sembra che l'uomo sia stato urtato da un camion in retromarcia nel piazzale dell'azienda. Domenica sera, invece, sempre in Lombardia, un agricoltore era morto cadendo in una vasca di liquami. Intanto, sul territorio, prendono forma nuove intese, soprattutto tra le rappresentanze sindacali, per alzare gli standard di sicurezza in fabbriche e cantieri. Catanzaro L a sicurezza sul lavoro, in Calabria come altrove, è una battaglia di civiltà. Lo fotografano le statistiche che raccontano di 31 morti in un anno tra Pollino e Aspromonte e 3 al giorno in Italia. Le federazioni calabresi di categoria dell'edilizia Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil ieri a Lamezia hanno presentato l'Associazione regionale Slc Calabria che si impegnerà proprio per la sicurezza e la salute delle maestranze. È già pronto un intenso giro d'incontri per riuscire in breve termine a passare dalle parole ai fatti, con provvedimenti concreti a cominciare da aiuti per le imprese che rispettano i protocolli di sicurezza. Il primo dialogo è in programma per giovedì a Catanzaro dove la Slc incontrerà l'arcivescovo e presidente della Conferenza episcopale calabra Vincenzo Bertolone. I segretari regionali di Fillea Cgil Simone Celebre, Filca Cisl Mauro Venulejo, Feneal Uil Maria Elena Senese hanno designato pure degli Rlst (Rappresentanti lavoratori sicurezza territoriale) nelle persone di Maria Antonietta Moricca, Cataldo Vitale e Spasimina Papasidero. Avranno il compito di tutelare i lavoratori nei confronti delle imprese in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in tutta la regione. «Non si tratta di un atto burocratico - sottolineano il presidente dell'associazione Slc Simone Celebre assieme al vice presidente Senese e al membro del Consiglio di amministrazione Venulejo - ma di richiamare l'attenzione di tutti su un tema di civiltà. Avvieremo una campagna ad hoc per chiedere zero morti sul lavoro». I sindacati dell'edilizia non vogliono che il problema sia dimenticato un momento dopo l'ennesima tragedia. «I diritti fondamentali, tra cui quello alla salute, devono essere garantiti a tutti. Dai tanti protocolli sottoscritti devono derivare più controlli e più tutele». Sollecitano l'applicazione della patente a punti per le imprese e il rispetto della congruità del costo della mano d'opera rispetto al lavoro da eseguire, come previsto dal codice degli appalti, bussando alle porte della politica per maggiore attenzione e denunciando che se ci sono tante morti vuol dire che manca qualcosa nell'azione degli organi di vigilanza e controlli. «Necessaria una commissione ad hoc sulla sicurezza nel lavoro che riguardi anche le malattie professionali. In Calabria sono elevatissimi i numeri del lavoro nero, che riguarda oltre il 50% dei cantieri», denunciano i rappresentanti sociali che attivano un altro campanello d'allarme: «Parte dell'imprenditoria locale approfitta della crisi: ma diciamo no al dumping contrattuale e a ogni forma di sfruttamento. Non si può scegliere quale contratto applicare solo in base al risparmio nel costo lavoro. Gli incidenti sul lavoro sono dovuti in larghissima parte alla mancanza di controlli nelle aziende piccole e medie. Necessitano perciò più verifiche e prevenzione».