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09/07/2021

Due Mari, sarà l’estate degli ultimi appalti

QN - La Nazione

SIENA Una data finale per la conclusione dei lavori ancora non c'è, dopo tanti rinvii, appalti saltati, commissariamenti, ritardi di varia natura. Ma il 2021 dovrebbe essere l'anno dell'appalto anche per l'ultimo lotto della Siena-Grosseto, il numero 9, quasi dodici chilometri tra lo svincolo di Orgia e Ornate. Sull'altro versante manca solo il lotto 4 Civitella-Lampugnano, nel mezzo la risistemazione dell'area di Pari dopo i seri danneggiamenti alla galleria nel 2015. Servirà ancora qualche anno di passione, in particolare nei fine settimana estivi, prima di poter percorrere con regolarità quell'arteria che vide la luce mezzo secolo fa in bilico tra soluzioni avveniristiche (il ponte di Petriolo a campata unica, che ha lasciato da poco il posto alla nuova struttura) e una carreggiata a due corsie nata di fatto già insufficiente per ospitare grandi volumi di traffico. Le opere per il raddoppio non sono semplici, tra viadotti e gallerie, ma i tempi di realizzazione hanno in ogni caso superato ogni previsione. Accanto agli ultimi due lotti, l'Anas si occuperà anche del raddoppio del 'lotto zero', il collegamento con la Siena-Bettolle, altra arteria infausta. Una volta completato il raddoppio sul versante sud, si è aperto un tormentato iter legato alla manutenzione. Come sulla Siena-Firenze, anche per questa strada non si contano i cantieri per il rifacimento dell'asfalto. Testimonianza che l'Anas ha sì investito risorse, ma che i risultati lascino talvolta a desiderare: soprattutto la corsia di destra di entrambe le strade è in più punti periodicamente costellata di avvallamenti, segno probabilmente anche di un carico eccessivo di mezzi pesanti che condizionano la tenuta dell'asfalto. E di un traffico privato intenso anche per la mancanza di collegamenti alternativi: l'assenza di collegamenti ferroviari rapidi, o almeno con tempi di percorrenza accettabili, riversa sulla strada tutto il pendolarismo così come la gran parte degli spostamenti per turismo. Poco più di un anno fa, il sindaco Luigi De Mossi scrisse agli allora premier Giuseppe Conte e ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli per sollecitare agevolazioni in grado di accelerare gli appalti sulla Siena-Grosseto. E, in parallelo, per stimolare l'attenzione sui collegamenti ferroviari: «Avere arterie migliori e linee ferroviarie veloci significa avere maggiori possibilità di attrarre turisti - scriveva il sindaco -... migliorare i collegamenti significherebbe dare una mano all'economia locale». Qualcosa è stato fatto, con l'affidamento della gestione commissariale per il completamente della Siena-Grosseto, ma il traguardo ancora non si vede. Per il lotto 4, importo dei lavori 106 milioni di euro, si ipotizza fine 2023 ma «il termine dei lavori è in corso di ridefinizione», si legge sul sito Anas: si tratta solo di 2,8 chilometri ma particolarmente complessi, con la realizzazione di una nuova carreggiata e cinque viadotti, la realizzazione di una galleria, la sistemazione di altri tre viadotti e una galleria esistenti. Per gli 11,8 chilometri del lotto 9 si prevede un impegno di spesa di 180 milioni di euro, ma i dettagli si conosceranno con la pubblicazione della gara di appalto, anche per i tempi di completamento dell'opera previsti. E per pensare finalmente a un collegamento tra Siena e la Maremma senza più quei colli di bottiglia che provocano file chilometriche.