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09/06/2020

Due Mari e AutoPalio, lettere dal sindaco

QN - La Nazione

SIENA La Siena-Grosseto, eterna incompiuta. E poi l'Autopalio, eterna disastrata. Sono le due arterie, cruciali per i collegamenti da e per Siena, al centro delle lettere ufficiali scritte ieri dal sindaco De Mossi, per chiedere rapidità negli interventi di completamento e soluzioni alternative in caso di condizioni di sicurezza non garantite al cento per cento. Sulla Due Mari, il sindaco ha interessato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e l'assessore alle Infrastrutture Paola De Micheli. «In considerazione dell'eccezionale clima di emergenza determinato dalla pandemia - si legge nella lettera - e dai lunghi anni trascorsi per il completamento della E78 Grosseto-Fano, vi chiedo se gli ultimi due lotti (9 e 4) possano usufruire delle agevolazioni, in termini di appalti, legati alla vicenda del ponte Moradi a Genova». Procedure accelerate al massimo, quindi, per superare gli ostacoli della burocrazia. «Tutto ciò - prosegue De Mossi - al fine di consentire un più agile deflusso e favorire il turismo interno, anche per recarsi presso le coste del Tirreno, che potrebbe incrementare e implementare l'economia sia della mia città che di tutte le zone costiere». L'altro versante è la Siena-Firenze, alle prese con cantieri a ripetizione per manutenzione e interventi di adeguamento di una strada sottoposta a un carico spropositato di passaggi, anche di mezzi pesanti. E il tema della sicurezza è per De Mossi prioritario. A questo proposito si è rivolto ai vertici della Regione, presidente Rossi e assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, oltre che a presidente e ad sia di Anas sia di Ferrovie dello Stato. «La presente - è scritto nella lettera del sindaco - per chiedere informazioni in ordine allo stato manutentivo del Raccordo autostradale Palio e in particolare se sussistano le condizioni di sicurezza per l'attraversamento dei numerosi cavalcavia che si trovano lungo tutto il percorso». La richiesta punta a ottenere garanzie o, in alternativa, soluzioni che qualifichino l'offerta ferroviaria inserendo una percorrenza rapida diretta tra Siena e Firenze, per convogliare su questo mezzo ora poco concorrenziale una parte consistente dell'utenza che ora preferisce il trasporto su gomma. «Nel caso in cui non vi sia la certezza che la strada, i ponti e i cavalcavia garantiscano gli adeguati standard di percorrenza ai canoni attuali di sicurezza - scrive De Mossi - si chiede fin da ora che le ferrovie provvedano a incrementare il numero delle corse sulla tratta Siena-Firenze senza fermate intermedie per consentire l'arrivo da e per Siena con costante e sicura percorrenza». E tutto ciò, aggiunge, «indipendentemente dall'esistenza di un piano di manutenzione sul detto percorso poiché la sicurezza delle strutture si declina sull'attualità». Una doppia occasione per richiamare l'attenzione sulla cronica carenza infrastrutturale della nostra città, nei collegamenti verso l'esterno. Per la Due Mari, la speranza è di riuscire a completare il raddoppio, in assenza del quale ancora per molti anni d'estate sarà teatro di lunghissime code, come dimostrato già martedì sera. Sulle ferrovie, in passato il sindaco ha più volte spinto sulla richiesta di elettrificazione del collegamento con il capoluogo regionale. In attesa di un progetto così complesso, chiede ora l'istituzione di corse dirette per abbassare i tempi di percorrenza. In alternativa che qualcuno certifichi l'assoluta sicurezza dell'Autopalio, finita al centro dell'attenzione sul versante sicurezza dopo il crollo del ponte Morandi. o.p.