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09/07/2020

Due Mari, commissario per finirla

QN - La Nazione

Esclusa fino a lunedì sera, è stata ripescata in extremis coi due tratti aretini Serve circa un miliardo per Nodo di Olmo e salto fino alla E45. Soldi europei?
di Salvatore Mannino AREZZO E' destinata a lasciare una volta per tutte il titolo di Eterna Incompiuta? Con la Due Mari mai dire mai e, come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma si indovina. Però stavolta qualcosa sembra muoversi davvero. Perchè c'è anche la grande arteria che nessuno è mai riuscito a finire in oltre mezzo secolo (l'idea, di Amintore Fanfani, è della metà degli anni '60) nelle 130 grandi opere del Decreto Semplificazione varato (salvo intese) nella notte dal governo. E c'è pure nella lista della trentina per le quali verrà nominato un commissario ad hoc, incaricato di accelerare le procedure, sia della progettazione (già in corso) che della realizzazione. C'è insieme a pochissime altre infrastrutture toscane, la ferrovia Pontremolese, l'Autostrada Tirrenica, un'altra eterna imcompiuta, la Darsena Europa e il Ponte di Albiano, quello crollato a Massa durante il lockdown. Per la Due Mari è un poderoso colpo di reni. Tanto più che, come raccontano fonti riservate, fino a lunedì sera era ancora una volta la grande esclusa dalla lista del ministero delle infrastrutture. C'è voluto il paziente lavoro di lobbying fatto dalla Regione, e in particolare dall'assessore ai trasporti, l'aretino Vincenzo Ceccarelli, sul ministro Paola De Micheli, lei pure del Pd, per farla rientrare in extremis, compresi i due tratti aretini che dell'intero tracciato toscano sono i più indietro, il nodo di Olmo e il salto dal pezzo già in esercizio alle Ville fino alla confluenza nella E45, all'altezza di Selci Lama, già in Umbria. Ci vuole circa un miliardo per completarli entrambi, 500 milioni per collegare il tronco della Valdichiana a Palazzo del Pero, con scavalco della ferrovia, altri 400 per il tronco, in rilevato fino all'altra superstrada che attraversa longitudinalmente l'Italia, in alternativa all'A1, , la Orte-Ravenna. Matteo Salvini, leader della Lega in visita ad Arezzo, mette subito le mani avanti: «Quel decreto è una scatola vuota - spiega ai giornalisti - senza abolizione del codice degli appalti e senza modello Genova (il nuovo ponte Ndr) non c'è nessuna semplificazione». Ceccarelli gli risponde ancor prima che parli: «L'ultimo ritardo dipende proprio dal governo gialloverde di cui Salvini faceva parte, sono stati loro a spostare l'appaltabilità, inizialmente prevista per il 2020, al 2022». Al di là delle polemiche politiche, tanto più aspre quanto più siamo in clima di campagna elettorale, la speranza è davvero che i cantieri del tratto aretino possano riaprire prima del 2022. I tecnici dell'Anas sono al lavoro proprio in questi giorni per completare la progettazione esecutiva. Qualcuno di loro era in città anche lunedì. L'idea per il Nodo di Olmo è quella di riprendere il vecchio piano di vent'anni fa, senza galleria sotto Sargiano, in parallelo all'attuale 73 fino a Palazzo del Pero. Il tratto oltre le Ville dovrebbe invece attraversare la Val Sovara, evitando la Val Cerfone. Eterno tempo di battaglia fra Toscana e Umbria quando, due decenni fa, i soldi ancora c'erano. Un'occasione persa che si riflette pesantemente sui ritardi attuali. Il governo Conte dice di voler ricorrere per la realizzazione delle grandi opere del decreto anche ai soldi europei del Recovery Fund, ancora non disponibili ma si spera stanziati almeno per gennaio. Per Arezzo conta poco da dove arrivano i fondi, l'importante è che la Due Mari si faccia, almeno fino alla E45, anche se poi la galleria della Guinza, in provincia di Pesaro, resta una cattedrale nel deserto. Sarebbe così garantito un collegamento veloce, alternativo all'Autosole, verso il Nord-est. Una boccata d'ossigeno capace in tempi medi contribuire alla ripresa di un'economia che ora come ora è sulla soglia del collasso. © RIPRODUZIONE RISERVATA SCHEDA

per colpa dei gialloverdi
.Assessore Ceccarelli: ritardo

L'assessore Ceccarelli spiega che l'ultimo ritardo è figlio della decisione del governo gialloverde Lega-5 stelle di spostare i cantieri al 2022


è solo una scatola vuota
.Matteo Salvini: quel decreto

Il decreto è solo una scatola vuota, accusa da Arezzo il leader della Lega Salvini: senza abolire il codice degli appalti non si semplifica


che l'opera sia ancora a metà
.Oltre mezzo secolo senza

La prima idea di un collegamento fra Adriatico e Tirreno, sponsorizzata da Amintore Fanfani, è addirittura della metà degli anni '60