scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
31/07/2020

Due anni per completare i lavori cinque rotatorie e una pista ciclabile

Il Gazzettino

SAN VITO
L'iter amministrativo inizia negli anni 70, quando si parla del progetto con diverse ipotesi di tracciato, ma è al 1986 che risale il primo progetto di fattibilità rispetto all'attuale percorso. Nel 2000 la Regione affida alla Provincia la delega per la progettazione preliminare dell'opera. È un iter lungo e complicato, caratterizzato da numerosi ricorsi. Tra le tappe importanti, nel 2013 la Regione emana il decreto con cui ha approva il progetto definitivo e dichiara la pubblica utilità dell'opera, mentre nel 2017 approva il progetto esecutivo redatto dall'associazione temporanea d'imprese Net Engineering e Geodata. L'importo dell'opera negli anni è lievitato fino a raggiungere 30 milioni 900 mila euro, così ripartiti: 21 milioni 140 mila finanziati dalla Regione, circa 5 milioni dalla Provincia e 4 milioni e 750 mila dal comune di San Vito. Espletata la gara d'appalto - bando europeo - ad aggiudicarsi i lavori è stato il raggruppamento temporaneo d'imprese Adriastrade (capogruppo), impresa Coletto ed Ecovie.
Il contratto prevedeva 830 giorni per realizzare l'opera a valenza regionale. Sottoscritto il contratto d'appalto tra le imprese e la stazione appaltante, ovvero Fvg Strade, l'8 febbraio 2018 partono ufficialmente i lavori. Nel 2020 il cantiere della tangenziale sanvitese batte anche il Covid-19 e non si ferma. Il 16 luglio terminano i lavori, ieri l'inaugurazione. La circonvallazione è realtà. Sono state realizzate cinque rotatorie (tutte illuminate), un tratto di pista ciclabile, un percorso a piedi sulle strade campestri per una lunghezza di 2.500 metri. Sono state installate barriere antirumore, messe a dimora alberature ed arbusti e realizzati impianti di trattamento delle acque meteoriche.
Punto centrale della circonvallazione è il cavalca-ferrovia per lo scavalco della linea ferroviaria Casarsa-San Vito-Portogruaro: è un ponte di prima categoria che si sviluppa su una lunghezza complessiva di 250 metri tra spalla e spalla e si compone di 7 campate. I getti verticali a faccia a vista (pile-spalle) sono stati eseguiti applicando ai casseri apposite matrici elastiche per ottenere una superficie non levigata ai fini di una mitigazione ambientale. Sono stati inoltre realizzati due ponti sulla roggia, un ponte sulla roggia Versa, un sovrappasso e un sottopasso ciclo-pedonale. Complessivamente sono stati usati nella costruzione 57mila metri quadri di asfalto, 7.700 metri cubi di calcestruzzo, 970mila chili di acciaio, 65mila di trefoli (cavi acciaio), 6.470 metri lineari di pali di fondazione, 3mila metri quadri di barriere fonoisolanti e 400 metri lineari di barriere stradali.
Al.Co.
© RIPRODUZIONE RISERVATA