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04/01/2019

Ducale, Casarin assegnata a Roma E ora L’Occaso potrebbe tornare

Gazzetta di Mantova - Paola Cortese

Il direttore del Polo Lombardo che ha ottenuto molti successi a Milano conferma: «È probabile un mio rientro, la posizione attuale non era comunque prorogabile» ARRIVI E PARTENZE alla reggia
Arrivi e partenze ai piani alti, nobili in questo caso, del Ducale. L'antica reggia dei Gonzaga, oggi Complesso Museale di Palazzo Ducale di Mantova, ha visto partire per Roma Renata Casarin, vice direttore e stretta collaboratrice del direttore Peter Assmann, di cui è certo l'addio in autunno, mentre potrebbe tornare sulle rive del Mincio Stefano L'Occaso, funzionario in distacco da tre anni a Milano alla direzione del Polo Museale della Lombardia. «Il mio nuovo incarico è a Roma, al Ministero dei Beni Culturali, nello staff del Direttore Generale dei Musei Antonio Lampis - dice Casarin -. Seguirò alcuni progetti tra cui quelli dedicati a Leonardo e, nel 2020, a Raffaello, oltre a prestiti internazionali e rapporti con i musei. Ho chiesto una decina di giorni di distacco a Mantova per i passaggi di consegne e per concludere ad esempio la mostra "Fato e Destino" tra le altre cose». Un cambiamento nell'aria da molto tempo, visto che il concorso risale al 2010, tra nostalgia e soddisfazione. «Per me è una bellissima occasione professionale - aggiunge Renata Casarin - le graduatorie sono lente e ci sono aperti ancora alcuni interpelli, il che, potrebbe significare un altro cambiamento ma non verso Milano. Restano sedi museali ancora scoperte, come ad esempio quelle di Caserta e di Genova, tra le altre, i cui bandi sono ancora aperti. La mia scelta non è stata sulla sede ma sull'ambito di intervento, e, vista l'esperienza, è stata nella Direzione Musei dove spero di poter imparare ma anche di dare competenze». A Mantova intanto resterà, solo fino a naturale scadenza del contratto, il 31 ottobre, Peter Asmann, il direttore, che tornerà in Austria, a Innsbruck a dirigere i musei del Tirolo, dopo aver inaugurato l'attesa mostra dedicata a Giulio Romano. Molte le incertezze, visto che non sono previste assunzioni fino all'autunno per il Ducale che è già sotto organico.Nel classico "balletto" delle nomine dei direttori e dirigenti entra in scena anche Stefano L'Occaso, funzionario in organico alla città di Virgilio e in distacco come Direttore al Polo Museale della Lombardia nell'ultimo triennio. «Suppongo che possa essere verosimile un mio rientro alla sede come funzionario per Assmann - dice -. La mia posizione a Milano non era prorogabile, non sono stato distaccato per concorso, quindi, non ho nemmeno partecipato a questo interpello, mentre gli altri che ho fatto sono già stati occupati da dirigenti». Sarebbe comunque un gradito ritorno per Mantova quello di Stefano L'Occaso, storico dell'arte e studioso di fama che potrebbe tornare, almeno in parte, all'antico amore della ricerca avendo chiuso l'esperienza meneghina con un bilancio più che positivo. «In un Polo Museale le difficoltà da superare sono molto più complesse che in un museo autonomo - ha detto L'Occaso -. In tre anni è avvenuto un decollo: i visitatori sono raddoppiati, come pure gli introiti, aumentati del 50%, il Polo è divenuto stazione appaltante e punto di riferimento per i beni culturali della Lombardia. Sono orgoglioso di questo lavoro che ho svolto, il resto sono questioni amministrative e burocratiche con risvolti politici che non mi interessano». --Paola Cortese BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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