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09/06/2020

Dramma per 700 addetti degli appalti ferroviari Neanche un euro di Cig

QN - La Nazione

Toscana, denuncia della Cisl
«La quasi totalità dei lavoratori delle ditte che lavorano negli appalti ferroviari, 700 in Toscana, sono a casa da tre mesi, ma non hanno ancora ricevuto un euro di cassa integrazione». È la denuncia del segretario generale Fit-Cisl Toscana Stefano Boni. Una situazione, sostiene, determinata «per i ritardi dell'Inps nell'erogazione e per l'impossibilità delle aziende (con l'unica eccezione positiva della Elior) ad anticipare le somme». Il rischio, sostiene, è il blocco dei treni su scala nazionale e regionale», per cui chiede a Fs e al governo di «sbloccare la questione e trovare una soluzione per pagare subito gli stipendi», ma anche di «riordinare il mondo degli appalti in Fs, per porre fine a questo indecente spezzatino». La «soluzione giusta», secondo Boni, sarebbe riportare dentro al Gruppo Fsi tutte le lavorazioni indispensabili e necessarie creando una società di scopo che assuma tutti i lavoratori e di cui Fsi detenga la maggioranza, «ponendo così fine a questo sistema degli appalti che non ha prodotto risultati visibili».