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17/04/2021

Draghi chiede unità alla Lega: evitiamo dispetti e polemiche

Corriere della Sera - Marco Galluzzo

il governo Vertice sul Recovery plan. Anche il M5S dal premier Il Carroccio: no a deleghe in bianco all'esecutivo
ROMA Il Piano da mandare a Bruxelles per i fondi europei «non è chiuso, se avete suggerimenti e pensate che ci siano delle modifiche da fare questi incontri servono per questo, c'è ancora tempo per migliorare il testo». Mentre su eventuali divergenze occorre ricordare che «questo è un governo di unità nazionale, mettiamola in pratica ed evitiamo dispetti o polemiche».

Con questo messaggio, il secondo diretto alla Lega, Mario Draghi ha iniziato un ciclo di incontri con i partiti. Per discutere di Pnrr, per fare anche un bilancio dei primi due mesi di governo, il presidente del Consiglio ha visto prima la delegazione del Movimento 5 Stelle, quindi quella della Lega. Oggi toccherà al Pd e a Forza Italia.


Agli incontri ha partecipato anche il ministro dell'Economia Daniele Franco e il confronto, giudicato comunque molto costruttivo a Palazzo Chigi, ha avuto tenori diversi: se i Cinque Stelle ne sono usciti addirittura «entusiasti», meno la Lega, che sul Recovery Plan abbina le sue rivendicazioni ad «una delega che non può essere in bianco».


Due temi specifici sono stati posti dal Movimento: la «necessità che il Superbonus sia prorogato al 2023. Poi abbiamo chiesto che nel Pnrr ci siano interventi per ripristinare anche le pari opportunità», nella sintesi del capo delegazione Vito Crimi. Il Movimento chiede anche che nel prossimo Decreto sostegni «si intervenga in favore delle famiglie dei lavoratori autonomi e delle partite Iva, affinché ricevano un adeguato riconoscimento, equivalente a quello dei lavoratori dipendenti».


Dopo i Cinque stelle è stata la volta della Lega, con la delegazione guidata dal ministro Giancarlo Giorgetti. Matteo Salvini ha parlato a telefono con Draghi e per impegni familiari non ha potuto partecipare.


«Sul Recovery riteniamo che la delega al governo non sia in bianco: capiamo che i tempi siano stretti ma vogliamo dare indicazioni, anche sulle proposte raccolte dalle regioni», è la sintesi del capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, dopo l'incontro. «Chiediamo anche di cambiare le regole, rivedere - ma non cancellare - il codice degli appalti, adeguarci alla normativa europea, con un intervento rapido», ha concluso Molinari.


Ieri si è svolta anche una Conferenza Stato-Regioni, in cui le seconde hanno chiesto «una rappresentanza diretta nella cabina di regia che si occuperà dell'implementazione del Pnrr».


Secondo fonti europee Portogallo, Spagna, Francia e Grecia sono i Paesi Ue più avanti nella preparazione dei piani di Recovery, e potrebbero essere i primi a presentare la versione definitiva già la prossima settimana.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Le delegazioni

al tavolo


Foto:

M5S
La delegazione del Movimento 5 Stelle che ieri a Palazzo Chigi ha incontrato il presidente
del Consiglio Mario Draghi: il ministro alle Politiche agricole Stefano Patuanelli, 46 anni,
il capo reggente del M5S Vito Crimi, 48, il capigruppo al Senato Ettore Licheri, 57, e quello della Camera Davide Crippa, 42


Foto:

Lega

La delegazione che ieri è stata ricevuta da Mario Draghi a Palazzo Chigi (il leader Matteo Salvini era in collegamento telefonico) era formata dal sottosegretario all'Economia Claudio Durigon, 49 anni, il ministro allo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, 54, il capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo, 50, e quello alla Camera Riccardo Molinari, 37