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21/05/2021

Dove sono finiti 38mila vaccini? Stretta sulla gestione delle dosi

Gazzetta del Sud

Covid, il commissario detta nuove regole: la consegna passerà solo dalla Protezione civile
Si ingigantisce il" buco" causato (forse) dalle mancate registrazioni «Le Asp comunichino subito il totale delle giacenze nei singoli centri»
Giuseppe Lo Re REGGIO CALABRIA Giro di vite per le Asp: nessuna autonomia gestionale sarà più consentita. D' ora in poi sarà solo ed esclusivamente il soggetto delegatoa stabilire, e quindia comunicare alla Farmacia di ciascuna Azienda sanitaria della regione, il numero dettagliato dei vaccini anti-Covid «da consegnarea ciascun centro vaccinale rientrante nel proprio territorio, con riferimento specifico alla categoria per fascia d' età, alla tipologia di vaccino, all' indicazione se trattasi di primao seconda dose, solo ed esclusivamente sulla base delle prenotazioni» La disposizioneè datata 18 maggio e viene direttamente dal soggetto delegato, il capo della Protezione civile calabrese Fortunato Varone,e dal commissario ad acta per il piano di rientro dal deficit sanitario, Guido Longo, che vogliono così eliminare ipotetiche discrezionalitàe soprattutto stringere le maglie dei controlli. Alla base nonc'è solo quanto emerso dalla recente audizione di Longo in Commissione parlamentare antimafia, cioè che ci siano stati" favorit ismi" nelle vaccinazioni in Calabria, ma soprattutto un elemento numerico che soggetto delegatoe commissario ad acta spiattellano in faccia alle cinque Aspe alle relative Farmacie territoriali: «Facendo la differenza tra il totale delle dosi consegnatee il totale delle dosi somministrate, rispetto alle giacenze certificate dalle comunicazioni giornaliere delle Farmacie (che al 17 maggio sono 59.483),a tutt' oggi risultano mancanti un totale di circa 37.886 dosi di vaccino». Che fine abbiano fatto le fialeè un mistero, anche se nonè da escluderea priori che il " bu co" sia almeno in parte fittizio, cioè causato dalla mancata registrazione dei dati sulla piattaforma telemat ica. La prima conseguenza dell' intervento di Longoe Varone si concretizza nell' obbligo per le Asp di comunicare, entro il termine di 24 ore (in teoria già scaduto ieri), «il nome del responsabile dei centri vaccinali edi relativi recapiti telefonicie mail, il totale delle dosi in giacenza non solo presso le singole Farmacie ma anche nei relativi centri vaccinali territorialmente competentie pressoi medici di medicina generale, nonché eventuali numeri di dosi non registrate». Il disallineamento dei dati nonè una novità nella Calabria dei vaccini. Già ad aprile Longo ne aveva preso atto, segnalando la necessitàd' intervenire. Ma evidentemente, da 23milaa quasi 38mila dosi, il problema più che risolversi siè aggravato col passare delle settimane finoa rendere inevitabile una stretta. Stop, dunque, all' autonomia delle singole Asp nel trasferimento delle dosi ai centri vaccinali: ogni spostamento delle fiale viene accentrato dal soggetto delegato.E soprattutto sulla filiera scatta un monitoraggio serratissimo. «Sin da subito- dispongono Longoe Varone-i dati relativi alla distribuzione saranno comunicati dal soggetto delegatoa ciascuna Farmacia due voltea settimana, conl' indicazione dettagliata delle dosi da distribuire presso ciascun singolo centro vaccinale». Da parte loro le Farmacie delle Asp entro le 10 di ogni giorno dovranno inviare alla Regione un file riepilogativo di carico/scaricoe giacenze dei vaccini, «comprensivo non solo del numero dei flaconi giacenti presso la Farmacia, ma anche di quelli in giacenza presso ciascun centro vaccinale». Procedura rigorosissimae supercontrollata anche peri medici di famiglia: ogni giovedì vanno inviati gli elenchi dettagiati dei soggetti da vaccinare all' Asp, che il venerdì comunicano al soggetto delegato il riepilogo del numero delle dosie ogni lunedì della settimana successiva, «previa autorizzazione», provvedono tramite le Farmaciea gestire le consegne «con opportuno tracciamento». Tutto schedato, certificato, compresol' obbligo peri medici di caricare sulla piattaforma nazionale dei vaccini di Poste Italiane le somministrazioni effettuate, «chel' Asp avrà cura di verificare».

' Ndranghetae sanità, la Lega" sfida" Longo «Ora vada da Gratteri»

l«L' audizione del commissario Longo dinnanzi alla Commissione antimafia ha confermato di quanto sia"infilt rata" la sanità in Calabria: lobby di potere che, unitamente alla criminalità organizzataea una parte della burocrazia corrotta, gestiscono la cosa pubblica esclusivamente per propri interessi». Così il commissario regionale della Lega, Giacomo Francesco Saccomanno, secondo cio «appare inspiegabile, pur dinnanzi alla consapevolezza di tutti sul condizionamento ' ndranghetisticoe lobbistico della sanità, la mancata assunzione di provvedimenti efficacie penetranti. Tante parolee nessun fatto veroe concreto». Da qui l' auspicio che «Longo abbia fatto il proprio dovere fino in fondoe che, dopol' audizione, abbia riferito ogni cosa alla competente Procura come era edè suo dovere». In caso contrario, la Lega lo invita «fermamente»a presentarsi «dinnanzia Gratteri per ripristinare quella legalità calpestata in 11 anni di commissariamento che non sono servitia nulla».

Foto: Guido Longo Commissario ad acta per il piano di rientro dal deficit sanitario


Foto: Imposte procedure rigo ro sis sime e supercontrollate anche per le registrazioni dei medici di famiglia