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09/09/2021

Dote scuola, attesa per 45mila famiglie

Avvenire - Tino Redaelli

REGIONE
Opposizioni all'attacco: inaccettabile. L'assessore: troveremo i fondi entro una settimana Fabrizio Sala: aumentano le richieste ma c'è stata una progressiva diminuzione degli stanziamenti dello Stato
È polemica sulla dote scuola regionale. Ad attaccare M5s e Pd che con una interrogazione hanno chiesto conto del fatto che , a pochi giorni dall'inizio delle lezioni più di 45mila le famiglie lombarde, pur avendone i requisiti, ancora non possono usufruire del "Buono Scuola" per l'acquisto di materiale didattico e dotazioni tecnologiche. E in alcune province lombarde, addirittura, quasi il 50% delle famiglie non ha ancora ricevuto il voucher da 200 euro. Il bando di Regione Lombardia è infatti in grado di soddisfare solo 78.841 delle 124.821 domande ammesse. La situazione è stata discussa in Consiglio Regionale dopo che da Pd e Movimento 5 Stelle, sono arrivate due distinte interrogazioni. Per i Dem è stata la consigliera Paola Bocci a prendere la parola, parlando di «situazione inaccettabile» e sollecitando la Regione ad «intervenire subito stanziando ulteriori e sufficienti risorse». «Sicuramente la crisi seguita alla pandemia ha spinto molte più famiglie a partecipare alla Dote, rispetto agli anni scorsi, e non è comprensibile, né ha aiutato, la scelta di aver tenuto aperto il bando per un periodo di tempo più limitato del solito - ha commentato Bocci -. Sono tante le persone che hanno assolutamente bisogno di questo sostegno e che ci hanno segnalato la difficoltà di accedervi. E noi abbiamo sempre chiesto in sede di bilancio di incrementare le risorse a carico di Regione Lombardia». Immediata la risposta dell'assessore regionale all'Istruzione, Fabrizio Sala. «La platea dei beneficiari di questa misura è progressivamente aumentata in questi anni, soprattutto a causa delle peggiorate condizioni economiche delle famiglie dopo la pandemia. La domanda si è incrementata anche grazie alla buona comunicazione fatta». Di fronte ad una cresita delle domande, per l'assessore Sala, si è registrata una progressiva riduzione delle risorse statali. «La sua parte, invece, Regione Lombardia l'ha fatta e la farà sempre di più», ha detto Sala. In questo momento è in corso una ricognizione all'interno della Giunta, per verificare la possibilità di evadere tutte le domande. Un colpito, che, sempre secondo il titolare dell'Istruzione, dovrebbe essere svolto entro una settimana. «Il nostro obiettivo - ha concluso l'assessore - resta quello di garantire non solo la ripresa della scuola in presenza e in massima sicurezza, ma anche di offrire ai nostri studenti tutte le opportunità per poter frequentare al meglio e con tutti gli strumenti necessari le lezioni».