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05/06/2020

DORICO, SCHIAVONI SFIDA MARCONI

Corriere Adriatico

Il patron della Giovane Ancona ed ex presidente biancorosso annuncia che parteciperà al bando Duello da scintille per la gestione del vecchio stadio (in fase di restyling): «Si, ci siamo anche noi»
IL CASO
ANCONA La Giovane Ancona di Sergio Schiavoni parteciperà al bando di gestione per il Dorico. L'annuncio, a sorpresa, è arrivato ieri sera sulle frequenze di Radio Tua nel corso di Punto biancorosso: «Siamo interessati a partecipare al bando di gestione che sarà pubblicato in queste mese. Abbiamo già parlato con il presidente della nostra società (Diego Franzoni, ndr) e con il direttivo prendendo questa decisione. Non remo affatto contro l'Anconitana partecipo al bando che è pubblico. Punto». Una futura collaborazione, in questo senso, con la società dorica di Marconi non sembra però una strada percorribile: «Stefano Marconi è una persona difficile, trovare accordi sarà molto dura. Sponsorizzare la società dorica? Investiamo già una cifra importante per la Giovane Ancona».
Che duello
Ora le scadenze diventano ancor più stringenti, soprattutto alla luce di queste dichiarazioni. L'Anconitana parteciperà al bando con grande vigore, ritenendo il Dorico fondamentale per tutti i suoi progetti futuri in chiave giovanile e non solo. Il presidente Marconi del resto ha sempre parlato del Dorico restaurato come della futura casa dell'Anconitana. Resta il fatto che prima dovrà aggiudicarsi il bando pubblico per la gestione dello stadio al quale finora nessuno aveva detto pubblicamente di essere interessato. Ieri lo ha fatto Sergio Schiavoni. Dunque si profila un duello tra presidenti? Staremo a vedere, certo saranno scintille. Nei prossimi giorni, comunque entro giugno per ammissione dell'assessore allo sport del Comune di Ancona Andrea Guidotti, sarà pubblicato il bando mentre l'impianto sarà pronto per gli inizi di settembre. Salvo ulteriori intoppi imprevedibili al momento. Schiavoni durante la trasmissione radiofonica ha anche dichiarato di essere abbastanza sicuro che l'Anconitana verrà inserita in Serie D e si è detto d'accordo con Marconi sul fatto di voler ingaggiare come direttore generale un manager di esperienza come Ermanno Pieroni che potrebbe davvero far fare un salto di qualità all'Anconitana in vista degli auspicati prossimi campionati professionistici.
Le speranze di D
«Dopo mesi di ipotesi la prossima settimana si potrebbe arrivare ad una svolta. Il consiglio federale (fissato per l'8 giugno ndr) stilerà i criteri di ammissione ai prossimi campionati e, in questo caso, potremo fare valutazioni più concrete». Così il presidente dell'Anconitana Stefano Marconi nel suo intervento sempre a Radio Tua. Il salto di categoria per i dorici, con il relativo approdo in serie D, rappresenta la conditio sine qua non per tutti i progetti futuri: «E' una situazione complessa per chi deve decidere perché, in ogni caso, verrà scontentato qualcuno. Noi siamo ottimisti e speriamo in qualche certezza in più». Giorni di attesa fremente, in attesa di iniziare a muoversi anche da un punto di vista tecnico: «Non ho mai nascosto l'idea di inserire una figura professionale all'interno dell'organigramma. Lo scouting dei calciatori inizierà appena sapremo con certezza di fare la serie D, per ora non stiamo cercando niente in termini di allenatori o giocatori. La priorità attuale è la categoria e, per questo motivo, abbiamo affidato le nostre speranze all'avvocato napoletano Eduardo Chiacchio».
Le prossime mosse
Parlando di professionista dell'area tecnica, in cima alla lista dei desideri c'è sempre Ermanno Pieroni. L'attuale direttore generale dell'Arezzo, tuttavia, non è il solo nome vagliato: «Su Pieroni ho già detto tutto, non è un tesserato dell'Anconitana e appartiene ad una società di Lega Pro che non ha nessuna intenzione di disfarsi di un professionista come lui. Siamo nel campo delle ipotesi. Noi stiamo anche valutando altre strade, non escludo nessuna candidatura. L'ex direttore generale Domenico Sfrappa? Ci siamo trovati bene ma tutti i lavori hanno un inizio e una fine. Aspettiamo che Pieroni decida, dal canto nostro non ci faremo trovare impreparati». Se sarà serie D, il numero uno dorico ha confermato di voler allestire una formazione in grado di primeggiare sin da subito: «Dobbiamo pensare di uscire il prima possibile dal contesto dilettantistico. Più si sale e più ci sono introiti importanti che consentono di star bene a livello societario. La squadra sarà giovane, come le regole impongono, ma non solo. Certo, una società di primo livello se deve mandare un suo ragazzo a fare esperienza è facile che lo mandi ad Ancona».
Una terza strada
La strada che potrebbe portare l'Anconitana in serie D, fino ad oggi, aveva due diramazioni. La prima nell'immediato all'interno delle sei o otto ripescate tra le seconde classificate di Eccellenza (in aggiunta a tutte le prime classificate), chiamate a colmare i trentasei posti lasciati liberi dalle retrocesse in Eccellenza. La seconda in sede di formulazioni degli organici, a luglio, per rimpiazzare le società di D che alzeranno bandiera bianca. L'avvocato Eduardo Chiacchio, tuttavia, nel corso di Punto biancorosso, ha paventato anche una terza strada: «Non escludo che si possa arrivare anche ad una serie D in sovrannumero, ritengo questa un'ipotesi molto verosimile. Il nostro obiettivo rimane il ripescaggio».
Peppe Gallozzi
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