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03/07/2020

Dopo quattro anni e mezzo c’è il bando per sistemare il carcere Montalto di Alba

La Stampa - CR. B.

il ministero ha pubblicato il bando
Si era detto «entro fine giugno». E in effetti martedì 30, sul sito del Ministero della Giustizia, il bando per «Lavori di rifacimento impianti meccanici e opere connesse, con adeguamento dei servizi igienici dei reparti di detenzione presso la casa di reclusione di Alba» ha fatto la sua comparsa. Dopo 4 anni e mezzo dalla chiusura per un'epidemia di legionella, dopo la riapertura parziale nel 2017 dell'ex sezione dei collaboratori che oggi ospita 35 detenuti, per il carcere «Giuseppe Montalto» qualcosa si muove. La pubblicazione del bando (importo totale di 5 milioni e 393 mila euro) è il primo passo del nuovo cronoprogramma promesso qualche settimana fa dai ministri Bonafede e Dadone, che prevede l'aggiudicazione dei lavori a settembre e l'apertura del cantiere entro il 2020. «Apprendiamo con piacere che la prima scadenza annunciata dal Governo è stata rispettata - dice il sindaco Carlo Bo -. Non si tratta però del primo piano che ci viene prospettato. Quest'ultimo, che ci auguriamo sia il definitivo, ha tempi molto stretti, con un'aggiudicazione della gara tra due mesi e il via ai lavori entro fine anno. Vigileremo, insieme con il Consiglio comunale, perché venga messa la parola fine a questa assurda vicenda». A febbraio, i consiglieri comunali Domenico Boeri e Nadia Gomba avevano presentato un ordine del giorno, poi condiviso da tutti i gruppi, per chiedere conto dei lavori mai partiti. «Cerchiamo di essere felici per la notizia del bando ben sapendo che siamo in ritardo di 4 anni e con la consapevolezza che questo primo passo non dà certezza dell'avvio dei lavori - dice Boeri -. Appurate le condizioni della struttura oggi in un grave stato di abbandono, ci auguriamo che i fondi possano bastare». Da 4 anni segue la vicenda anche il garante comunale dei detenuti, Alessandro Prandi: «Il bando non è un passo definitivo e i tempi sono molto stretti. Ma ripartiamo da un punto fermo, il primo dal 2016». - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Per i lavori è prevista una spesa di oltre cinque milioni