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21/09/2021

“Dopo la vacanza vogliamo trasferirci” Le coppie guardano ai paesi di montagna

La Stampa - MARIA CUSCELA

La Regione apre il bando per il ripopolamento nei piccoli centri: già numerose le richieste di informazioni
Qualche coppia si è già informata su come si vive a Rimella. Marito e moglie hanno appena acquistato un immobile a Rossa e vorrebbero farne la prima casa. E c'è chi, trascorso qualche giorno di vacanza in Alto Sermenza, sta valutando i servizi del paese, pensando allo smart working e ad un trasferimento. Le domande potranno essere presentate dal 2 novembre ma c'è chi comincia a muoversi, chiedendo informazioni ai Comuni o a chi già vive in Valsesia. Con l'apertura, il 1° settembre, del bando della Regione sulla residenzialità in montagna, che punta al ripopolamento dei piccoli centri, si è cominciato a capire di più sulle procedure. Nei municipi dei paesi c'è chi benedice questo fermento ed è pronto a fornire tutte le spiegazioni possibili. Chi vuole fare richiesta di contributo (da 10 a 40 mila euro per l'acquisto o il recupero di immobili, con l'obbligo di spostare la residenza), per esempio, deve essere maggiorenne e nato non prima del 1955, il Comune di provenienza non deve essere montano e quello in cui chiede la residenza deve essere sotto i 5 mila abitanti (in provincia 22 in Valsesia e 2 in Valsessera). «Cominciano ad arrivare le prime richieste informali su questa opportunità - spiega Michele Barbaglia, sindaco di Rassa -. In questa fase si tratta essenzialmente di proprietari di case che chiedono ulteriori spiegazioni su come muoversi». Alcune coppie, soprattutto piemontesi, qualcuna con figli, dopo aver letto il bando, ha chiesto come si vive a Rimella, fa sapere il primo cittadino Riccardo Peco. «Il bando rappresenta davvero un'ottima idea - dice - per aiutarci a far crescere i nostri piccoli paesi». «Marito e moglie - racconta Alex Rotta alla guida dell'amministrazione comunale di Rossa - hanno comperato da poco un immobile in una delle nostre frazioni. Sarebbero interessati a beneficiare di questi contributi per sistemarlo e farlo diventare la prima abitazione, visto che è un'idea che stanno valutando da un po'. Abbiamo ricevuto anche altre manifestazioni di interesse, vediamo quanto si concretizzerà con l'apertura delle domande». Anche nel Comune dell'Alto Sermenza, che comprende Rima San Giuseppe e Rimasco, sono arrivate richieste di informazioni. «Per ora si parla di un paio di coppie, una delle quali piemontese. Più che rivolgersi al municipio hanno iniziato a chiedere in paese dopo aver passato qui qualche giorno di vacanza - spiega la sindaca Giuliana Marone -. La domanda più ricorrente è quella sui servizi che si possono trovare. Il paese non deve essere troppo lontano dal luogo di lavoro, se lo devono raggiungere fisicamente, oppure se hanno la possibilità di lavorare in smart working». «Di certo - conclude Marone - è necessario sapere che vivere un piccolo paese di montagna in estate non è la stessa cosa che viverlo in inverno, quando ci sono grandi nevicate che in alcune aree possono provocare valanghe e l'isolamento per qualche tempo. L'amore per la montagna deve essere profondo e coltivato. Intanto il Consiglio comunale si deve trovare a breve per parlare di quanto potremmo offrire in più per diventare maggiormente attrattivi». Prime richieste di informazioni anche a Fobello: «Magari si pensa di creare in parallelo anche un'attività - dichiara la prima cittadina Anna Baingiu -. Sarebbe però utile, ci dicono, avere maggiori informazioni sul bando per essere ancora più invogliati a trasferirsi». - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: FROZEN LIGHT


Foto: Anche a Fobello sono arrivate richieste di informazioni per trasferirsi in paese