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15/06/2019

Dopo il blitz aria tesa in Comune in attesa della fine delle indagini

Gazzetta di Reggio - Enrico Lorenzo Tidona

Uffici operativi nonostante i sequestri ma le indagini saranno lunghe Frigeri (Fp-Cgil): «Secondo terremoto in municipio in pochi mesi»
DAL PALAZZO«Quanto successo è un paradosso che riguarda il sistema degli appalti. Ed è un secondo terremoto a poca distanza da quello avvenuto solo il febbraio scorso. Siamo subito intervenuti per evitare che i dipendenti del Comune si destabilizzassero». A Maurizio Frigeri, segretario della Fp Cgil di Reggio, preme che i lavoratori dell'amministrazione reggiana possano ritrovare al più presto la pace. Aggiunge poche parole al corposo comunicato diramato unitamente dai sindacati giovedì pomeriggio, dopo il blitz della Guardia di Finanza, ma ribadisce quanto chiesto dai rappresentanti dei lavoratori: «Fugare subito ogni dubbio di illecito». Ma proprio il tempo è una variabile per ora sospesa, visto che già il capo della procura, Marco Mescolini, ieri ha detto che l'indagine è lungi dall'essere terminata. Le perquisizioni e i sequestri - documenti, pc e telefoni - sarebbero solo la punta dell'iceberg. In municipio a Reggio e negli altri uffici delocalizzati si respira quindi aria pesante, se non altro per l'attesa che si prefigura rispetto alle indagini, che lasceranno sulla graticola diversi dipendenti che lavorano negli uffici finiti nel mirino degli inquirenti. «Il colpo giunto è forte, sicuramente faremo qualcosa non appena avremo più dettagli sulla situazione - dice Frigeri - Vediamo quando tornerà il sindaco». Tra le stanze del Comune, dove si intrecciano politica e tecnici navigati, l'accento si posa sulle intercettazioni presenti in questa seconda inchiesta. C'è poi la convinzione l'indagine possa avere un portata diversa rispetto alla prima sulle nomine, se non altro perché riguarda appalti e con importi rilevanti. Senza scordare che dentro a questo secondo terremoto in cui sono indagate 15 persone, è coinvolta anche la politica con l'iscrizione nel registro anche degli ex assessori uscenti Mirko Tutino e Matteo Sassi, entrambi già non confermati in premessa nella seconda giunta del sindaco rieletto Luca Vecchi. «Gli appalti finiti sotto indagine, per la loro complessità, potrebbero avere ripercussioni sui lavoratori dipendenti delle aziende appaltatrici ma anche sulla qualità dei servizi che vengono erogati ai cittadini per due aspetti: quello di chi lavora e quello di chi, come cittadino, usufruisce dell'offerta proposta dall'Ente pubblico» era stata la sottolineatura ribadita anche ieri dai sindacati. Per ora sono pochi i distinguo della maggioranza in difesa della macchina amministrativa e politica. Tra i pochi commenti pubblici c'è stato quello del consigliere del Pd Dario De Lucia, che ieri, poco dopo l'emersione del blitz in municipio, ha cercato di raffreddare i commenti sui social contro l'amministrazione di centro sinistra: «La Guardia di Finanza sta controllando degli appalti del Comune di Reggio Emilia ovvero sta facendo il proprio lavoro - ha scritto De Lucia su facebool - Indagato non vuol dire colpevole. In Italia ci sono ancora tre gradi di giudizio. State calmi».--Enrico Lorenzo Tidona BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI