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05/12/2019

Domanda presentata in ritardo sfumano i fondi per la sicurezza

Il Piccolo di Trieste - Elisa Michellut

L'opposizione: i cittadini non potranno usufruire dei contributi per case e negozi Il sindaco Savino: «Si è trattato di un errore umano, ci siamo rivolti alla Regione» cervignano
Elisa MichellutCERVIGNANO. Salta il contributo per i fondi della sicurezza. È polemica. A causa di un errore umano l'amministrazione comunale ha presentato in ritardo la domanda, dichiarata inammissibile.L'opposizione, per bocca del capogruppo di "Uniti per Cervignano", Giovanni Di Meglio, attacca: «La Regione, nel corso del 2019 - le parole di Di Meglio -, aveva previsto due bandi per assegnare ai Comuni risorse finanziarie dedicate alla sicurezza. Il primo bando del 30 luglio riguardava la concessione di un fondo per interventi finalizzati all'installazione di sistemi di sicurezza nelle abitazioni private, nelle parti comuni dei condomini e negli esercizi commerciali. Il Comune doveva presentare domanda entro il 16 settembre ma l'ha presentata in data 20 settembre. È stata dichiarata inammissibile in quanto oltre i termini. Grazie a questa disattenzione, i cittadini che hanno già installato sistemi di sicurezza non potranno usufruire del contributo». Di Meglio è un fiume in piena. «Il secondo bando del 18 ottobre riguardava l'assegnazione ai Comuni di risorse per l'installazione di sistemi di videosorveglianza nei servizi educativi per l'infanzia, scuole dell'infanzia, strutture per anziani e persone con disabilità. Il Comune doveva presentare domanda entro il 13 novembre ma, come risulta dalla comunicazione di avvio del procedimento di assegnazione, Cervignano non fa parte dell'elenco dei beneficiari delle risorse. Siamo sbalorditi. Non accettiamo che questa amministrazione non abbia saputo approfittare di queste opportunità. Ricordiamo, infatti, gli assalti armati all'ufficio postale di via Trieste e alla Banca Antonveneta. L'opposizione aveva chiesto di potenziare la videosorveglianza». Immediata la replica del sindaco, Gianluigi Savino. «Come ho già spiegato nei consigli comunali, la nostra città, insieme agli altri Comuni associati, è stata tra le prime a collocare una rete organica di telecamere, prima a difesa dei luoghi sensibili, ora implementata per il controllo delle vie di accesso alle frazioni e al capoluogo (in tutto ne abbiamo 57). Sempre usufruendo di fondi che la Regione mette a disposizione. Naturalmente non mi sfugge l'appetibilità dell'argomento e dunque mi aspetto analoghe polemiche. Sono convinto che i cittadini sappiano valutare. Quanto ai due fatti citati devo distinguere: dietro alla non tempestiva richiesta di fondi per i sistemi di sicurezza c'è l'errore umano, l'avevo riferito personalmente al capogruppo ma evidentemente lui appartiene alla categoria dei "io non sbaglio mai". Ne prendo atto. Ho riferito un tanto alla Regione, spiegando quanto è accaduto e chiedendo l'assegnazione dei fondi che spettano a Cervignano con uno specifico atto. Sono fiducioso. Per quanto riguarda - aggiunge Savino -, i contributi da inserire all'interno di asili, scuole materne e case di riposo, la giunta consapevolmente, dopo aver sentito il parere del dirigente, ha deciso che nelle nostre scuole per l'infanzia e nella casa di riposo esistono sufficienti meccanismi e soluzioni organizzative che preventivamente consentono di accertare l'insorgenza di eventuali problematiche». --