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01/06/2021

Dogliani: «Bonificate 50 discariche abusive»

Il Mattino di Padova - Albino Salmaso

« Gestiremo questa strada come un giardino per 39 anni Il raccordo con la A4 affidato alla Carron procede bene» parla il patron della sis
Albino Salmaso / bassanoLe discariche? «Ne abbiamo ripulite quasi 60, una ogni due chilometri. Mai e poi mai mi è capitato di dover risanare 100 chilometri di campagna. A Villorba siamo bloccati da mesi per una ex cava ricolma di rifiuti. I ritardi non sono colpa nostra». Ha un sussulto d'orgoglio Matterino Dogliani, il patron della Fininc che con la spagnola Sacyr gestirà per 39 anni la Pedemontana, con il marchio Sis: loro incasseranno un canone di 154 milioni di euro l'anno, mentre la Regione potrà contare sui ricavi da pedaggio. Zaia non li vuole abbassare, il pareggio dei costi è fissato a 27 mila transiti al giorno, gli artigiani possono pur alzare la voce ma i vincoli di bilancio sono sacri. «State tranquilli, gestiremo l'autostrada come un giardino, noi piemontesi ci teniamo a fare le cose per bene», dice Dogliani durante il tour da Bassano a Montebelluna. «Abbiamo scelto l'acciaio corten per rivestire i piloni di cemento dei viadotti». Zaia blocca il pullman per la foto di rito e il patron della Sis spiega che sotto l'asfalto ci sono le vasche con le pompe che depurano l'acqua piovana e poi la riciclano pulita sulla campagna per irrigare i prati stabili delle risorgive, orgoglio degli allevamenti da latte e del formaggio.A che punto siamo con i cantieri? «La Sis ha realizzato il 70 per cento del tracciato, 60 dei 94 chilometri. Resta da completare la galleria di Malo, il traguardo è fissato per metà 2022. Se ne riparla tra un anno. Mentre stiamo accelerando per completare l'innesto con l'autostrada A27 a Treviso per dicembre», spiega il presidente Dogliani. «Ci stiamo lavorando alacremente, la tabella di marcia è stata rispettata, l'unico vero ritardo è legato al sequestro della galleria Malo-Castelgomberto. C'è stato un incidente, un operaio ha perso la vita e la magistratura ha bloccato i cantieri per un paio d'anni. L'altro vero ostacolo sono le discariche. Seminate lungo tutto il tragitto. La bonifica comporta un costo di 25-30 milioni di euro, una pessima sorpresa. Ma siamo orgogliosi di dire che la Sis ha risanato sotto il profilo ambientale 100 chilometri tra Vicenza e Treviso, anche per la raccolta delle acque piovane incanalate a monte».Con Luca Zaia c'è sintonia, ma se il presidente parla di tempi record, Matterino Dogliani è più cauto. E mette ordine al calendario. Da dove partire? Dall'ultimo ostacolo. Il raccordo con la A4 a Montecchio, con il nuovo casello tra la A4 e la Pedemontana che dovrà bypassare la Tav a 4 binari. L'appalto gestito dalla A4-Abertis è stato vinto dalla Carron, ma si sono persi due anni per la burocrazia.«La revisione del codice degli appalti? Bisogna tagliare i tempi infiniti della burocrazia. Il bando di gara della Pedemontana è del 2006, i lavori aggiudicati tre anni dopo ma i cantieri sono stati aperti realmente nel 2016. In 5 anni si è realizzato il 70 per cento dell'opera, ma la burocrazia ha bruciato dieci anni. I costi sono lievitati. So che il governo vuole mettere mano al codice degli appalti, bisogna togliere il potere d'interdizione degli avvocati e affidarsi di più agli ingegneri, alla loro professionalità». --© RIPRODUZIONE RISERVATA