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31/03/2021

Dogana, ora è ufficiale l’affidamento a Fuksas

Il Mattino

Pubblicata la determina con l'incarico all'architetto di fama internazionale
L'ITER
Flavio Coppola
L'affidamento diretto ora è ufficiale. «Il parere reso dall'avvocato, Mario Sanino, ha messo in evidenza come i motivi artistici ricorrono, allorché sono tali da confondersi con la figura soggettista dell'artista da incaricare».
Lo scrive l'amministrazione comunale, in questo caso il dirigente del settore Urbanistica e segretario generale dell'ente, Vincenzo Lissa, nella determina che rappresenta l'atto per il quale il Comune di Avellino procede ad affidare al professionista di fama internazionale, Massimiliano Fuksas, la riqualificazione della Dogana di Piazza Amendola. Ora non c'è più alcun dubbio. E' stata scelta una trattativa diretta, tramite mercato elettronico della pubblica amministrazione, con la «Fuksas archiecture srl», per una somma complessiva di 290.000». I fondi per il grande architetto progettista rientrano nel capitolo delle spese di progettazione e della sicurezza, che ammonta in tutto a 319.000 euro. Come è noto, e come hanno denunciato sia i consiglieri comunali di opposizione che l'Ordine degli architetti, siamo abbondantemente oltre la soglia per la quale si possa affidare l'incarico senza gara. Ma il Comune tira dritto.
LA MOTIVAZIONE
«E' volontà dell'amministrazione creare un'opera di valore artistico unico. Ne deriva come la prestazione progettuale che dovrà essere resa assuma i caratteri dell'unicità, e potrà ottenersi sole se affidata ad architetto di fama internazionale esperto di beni monumentali». Questo, secondo Lissa, «giustifica senz'altro la scelta di un progettista a mezzo di una procedura negoziata senza bando». Le leggi a cui si fa riferimento sono il codice degli appalti del 2016, le linee guida dell'Anac e il decreto Semplificazioni, in particolare l'articolo 2, che riguarda l'incentivazione degli investimenti pubblici in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sopra soglia. «Il curriculum dell'architetto Massimiliano Fuksas, di chiara fama internazionale, giustifica, pertanto, alla luce delle argomentazioni espresse dal professor Sanino, l'affidamento diretto». - chiosa i dirigente-segretario - A questo punto, Palazzo di Città invierà tutte le procedure alla Regione Campania. Servirà anche l'ok di Napoli, infatti, per una procedura che va realizzata con i fondi europei del Progetto integrato città sostenibile, in tutto 3,5 milioni di euro. Ma i contatti tra il dirigente che ha condotto l'iter, Gaetano D'Agostino, e l'amministrazione campana, ci sarebbero già stati. Fuksas, dal canto suo, dovrà solo firmare l'incarico. Al «Mattino», il grande professionista ha dichiarato di volersi confrontare con la città subito dopo un primo sopralluogo. ù
Una data ufficiale non c'è ancora, ma la visita ad Avellino dovrebbe avvenire tra la fine di questa e l'inizio della prossima settimana. Subito dopo Pasqua. Il suo lavoro consisterà - si apprende ancora da Palazzo di Città in un restauro conservativo, nel quale l'archistar potrà e dovrà inserire eventuali elementi contemporanei sulla base del proprio genio. Ma l'iter è già sotto la lente di ingrandimento di tutti.
I RISCHI
La pubblicazione delle carte, a questo punto, potrebbe essere seguita dai ricorsi già annunciati e da ulteriori richieste di verifiche. In questo caso, l'intero iter già profondamente in ritardo rispetto al cronoprogramma regionale che vorrebbe l'opera addirittura rendicontata entro la fine di questo anno potrebbe incagliarsi ulteriormente e, forse, definitivamente. Se invece non ci saranno intoppi, il Comune dovrà comunque richiedere ed ottenere una proroga sui tempi alla Regione. Dal canto suo, il grande architetto, Massimiliano Fuksas, redigerà il suo progetto esecutivo entro l'anno.
Nel solco - obbligatoriamente - dello studio di fattibilità per il quale la Dogana sarà un centro polifunzionale per giovani e per il quale l'amministrazione Foti aveva ottenuto i fondi europei. Solo allora si potrà cominciare a parlare sul serio di riqualificazione del bene. L'obiettivo, che si preannuncia ancora temporalmente lontano, passa per un percorso irto di ostacoli. L'amministrazione è però compatta intorno alla scelta del sindaco Festa. E sottolinea all'unisono l'innegabile opportunità che si staglia all'orizzonte per la città di Avellino e il suo centro storico.
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