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15/01/2019

Dna: “Appalti, piccole imprese del tenitorio tutelate”

Corriere di Siena

La Regione ha deliberato e reso operativo il nuovo protocollo che interessa le aziende locali. Contrasto al lavoro nero
Nero su bianco Le associazioni di categoria avevano fatto pressione Giuste opportunità "A questo punto i comuni non hanno scuse"
SIENA • Finalmente la Regione ha deliberato e reso operativo il nuovo protocollo sugli appalti, che interessa migliaia di imprese su tutto il territorio toscano. Si tratta di linee guida atte a tutelare le piccole e medie aziende locali, utili anche a contrastare il lavoro nero e sono state messe nero su bianco anche perla forte pressione delle associazioni di categoria, in primis della Cna. "Adesso le stazioni appaltanti, compresi i comuni, potranno adottare analoghi protocolli e non avranno più alibi o scuse per tenere fuori dalle gare e dagli affidamenti le piccole imprese del territorio", si legge in una nota della Cna di Siena. "Si tratta di un protocollo di intenti e non di una legge, ma in ogni caso indica in modo chiaro la strada da seguire per la tutela della concorrenza, garantendo la partecipazione alle gare delle piccole e medie imprese della zona, che storicamente sono garanzia di attenzione ai risultati, legalità e qualità. Il tutto chiaramente in un contesto competitivo e non protezionistico. Con il nuovo codice assume maggiore concretezza anche il contrasto al lavoro irregolare". Per la Cna di Siena la burocrazia è uno dei grandi mali perle imprese: "Grazie alle nostre richieste sono state inserite forti semplificazioni ed uno snellimento delle procedure di gara, fino a riservare una quota del 50% degli inviti alle gare a vantaggio delle imprese del territorio". Le gare degli enti toscani sono una parte fondamentale per il mondo produttivo e del commercio. Negli ultimi sei anni (2012-17) le procedure avviate sul territorio toscano per la realizzazione di lavori pubblici o per l'acquisto di beni e servizi di valore pari o superiore a 40mila euro, sono state in media 8.671 all'anno, per un importo complessivo di 4,57 miliardi di euro. "I numeri sono assolutamente chiari e certificano la giusta direzione presa dalla Cna su questa delicata materia. A questo punto i comuni non hanno scuse e devono assolutamente offrire le giuste opportunità a coloro che danno valore e lavoro sul territorio. Con questo protocollo dovrà finire anche la discutibile abitudine di dare affidamenti diretti ad aziende partecipate dai comuni stessi, come le grandi municipalizzate, per lavori di piccola dimensione". Cna conclude l'intervento in modo netto: "Pretendiamo che le nostre aziende possano partecipare alle gare indette dagli enti pubblici del territorio di riferimento, senza favoritismi e nel pieno della trasparenza, delle norme nazionali sugli appalti, ma anche delle procedure previste dal nuovo protocollo degli appalti della Regione Toscana, che sicuramente non è la soluzione dei problemi ma una giusta direzione presa".