scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
21/07/2021

Dl Semplificazioni, a sorpresa spunta il patto per Roma nel Pnrr

Il Sole 24 Ore - Giorgio Santilli

Politica economica
Entra a sorpresa, nel decreto legge 77 su governance Pnrr e semplificazioni, un emendamento dei due relatori, Annagrazia Calabria (Forza Italia) e Roberto Morassut (Pd), entrambi romani, che punta a rafforzare il ruolo della Capitale nell'attuazione del Piano di ripresa e resilienza e in vista degli altri appuntamenti di rilancio della città, a partire dal Giubileo.

Giorgio Santilli

ROMA

Chiunque sarà il sindaco di Roma, avrà un posto in prima fila al tavolo per il Piano nazionale di ripresa e resilienza che il governo costituirà con le forze economiche e sociali per rafforzare l'attuazione del Recovery. Entra a sorpresa, nel decreto legge 77 su governance Pnrr e semplificazioni, un emendamento dei due relatori, Annagrazia Calabria (Forza Italia) e Roberto Morassut (Pd), entrambi romani, che punta a rafforzare il ruolo della Capitale nell'attuazione del Pnrr e in vista degli altri appuntamenti di rilancio della città, a partire dal Giubileo. Sostegno di tutte le forze politiche e anche del governo: una sorta di «patto per Roma» che segna una tregua istituzionale in vista dell'elezione del sindaco.

È la sorpresa forse più rilevante in una giornata di votazione degli emendamenti al decreto legge 77 nelle commissioni Affari costituzionali e Ambiente, ancora segnata da confusione e tensione nella maggioranza e fra maggioranza e governo. In una sarabanda di rinvii, accantonamenti, riformulazioni, pareri governativi promessi e poi rinviati, cambi di posizione a più riprese, l'esame delle proposte, che doveva essere concluso nel pomeriggio, è andato avanti fino a notte fonda.

Fra le altre proposte approvate o comunque in dirittura d'arrivo in nottata l'emendamento dei due relatori sul dissesto idrogeologico (riformulato d'intesa con il Mef per tener conto delle competenze della Protezione civile), la proposta di Alessia Rotta (Pd) sulla parità di genere nelle posizioni di governance del Pnrr e la riformulazione del Ministero delle infrastrutture sull'appalto integrato, materia quanto mai delicata su cui il Pd si era messo molto di traverso con due emendamenti illustri di Graziano Delrio e Paola De Micheli.

Alla fine la mediazione di Giovannini - che non è detto soddisfi i due presentatori - prevede che siano le linee guida ministeriali a rafforzare i contenuti del Progetto tecnico di fattibilità tecnico-economica, in modo da imporre qualche vincolo e indirizzo a un appaltatore che si troverà nelle mani progettazione definitiva, progettazione esecutiva e lavori. Soluzione certamente ardita che in molti casi copre però i ritardi delle stazioni appaltanti sui progetti del Pnrr e consente - anche agli occhi della Ue - di appaltare intanto l'opera in assenza di un progetto definitivo.

Le tensioni non sono mancate su numerosi emendamenti. A partire, ancora, ovviamente, dal Superbonus su cui la disponibilità mostrata dal Mef ad accogliere alcuni emendamenti ordinamentali di semplificazione ulteriore si è scontrata con altre opposizioni dentro il governo e con le tensioni nella maggioranza. Tutto molto strisciante. Alla fine, a notte fonda, è probabile che l'articolo 33 passi com'è entrato e che la maggioranza, nervosissima sul punto, si veda respinti gli oltre cento emendamenti presentati.

Altro motivo di tensione, stavolta nella maggioranza, è la proposta sulla perequazione infrastrutturale arrivata dalla ministra del Mezzogiorno, Mara Carfagna, che già venerdì aveva incassato una vittoria gigantesca con il vincolo del 40% degli investimenti al Sud. Sulla perequazione infrastrutturale ieri non c'era compattezza nella maggioranza.

In serata si attendeva ancora il parere del Mef sul commissariamento della Tirrenica (proposta di Andrea Romano del Pd), perché non è semplice sbrogliare il nodo tecnico di un commissario che potrebbe lavorare sull'appalto Anas ma non sulla competenza della concessionaria Sat. Passano invece il commissario per la Roma-Latina e l'accelerazione della Venezia-Trieste.

È passato anche l'emendamento del leghista Edoardo Rixi all'articolo 44 - è la corsia ultraveloce per l'approvazione dei progetti di grandi opere tassativamente elencati - che rafforza la procedura straordinaria e la allarga per ricomprendere anche la diga di Genova.

Passato definitivamente infine l'emendamento che sposta al 31 dicembre 2022 la possibilità per i vecchi concessionari di svolgere i lavori in house senza doverli appaltare all'esterno e metterli in gara. Per vecchi concessionari si intendono tutti quelli che avevano già la concessione alla data di entrata in vigore del codice degli appalti (aprile 2016) e che l'avevano ottenuta senza una gara. Ci sono dentro tutti i grandi concessionari nazionali e locali nei principali settori dei servizi pubblici. Viene così rinviato l'obbligo di appaltare l'80% dei lavori, una battaglia storica dei costruttori dell'Ance.

Non sono mancate ulteriori tensioni sulle materie ambientali, dopo lo smacco dell'emendamento votato venerdì contro il parere del governo e del Mite in particolare. Ancora tensioni della tarda serata su proposte tecniche, come quelle sul biodigestato e sul combustibile solido secondario, dove il parere negativo del governo era contro emendamenti del Pd e del M5s. Dopo l'episodio di venerdì, però-, soprattutto nel Pd si raccomandava prudenza per evitare nuovi incidenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Santilli PATTO PER LA CAPITALE L'emendamento proposto dai due relatori Calabria e Morassut, con l'accordo delle forze politiche ' STALLO SUL 110% Ancora bloccate le proposte sul Superbonus, atteso per ore il parere del Mef Chiusura in nottata

LE NOVITÀ IN ARRIVO

1

occhiello

Superbonus, tensioni fino a notte I pareri a rilento

È stata una gran commedia, ricca di tensioni, l'esmae de Superbonus nel decreto semplificazioni. La maggioranza ha presentato più di cento emendamenti, motli dei quali estensivi e onerosi. Il governo si è messo subito di traverso. Si sono formulati vari emendamenti sostitutivi per superare le obiezioni del Mef e limitarsi agli interventi ordinamentali di ulteriore semplificazione. Ieri sera il parere del Mef, atteso per tutto il giorno, non era ancora arrivato. Anche perché all'apertura del ministero dell'economia eran corrisposti l'irrigidimento degli altri ministeri. Alla fine dovrebbe passare tutto com'è

4

contabilità pnrr

Accertamento in bilancio senza impegno di spesa

Gestione dei fondi del Pnrr più snella. A prevederlo un emendamento al Dl Semplificazioni importante per evitare che i fondi comunitari finiscano imbrigliati nei tanti ostacoli posti dalle regole della contabilità pubblica. Gli enti pubblici di accertare in bilancio le entrate da Piano di in base alla deliberazione di riparto o di assegnazione, senza dover aspettare l'impegno di spesa da parte dell'amministrazione che eroga le risorse. Comuni, Città metropolitane e Province in esercizio provvisorio potranno iscrivere in bilancio i fondi per investimenti con una semplice variazione.

2

DIFESA DEL SUOLO

Via libera alle norme per il dissesto idrogeologico

Altra vicenda che ha creato tensioni fra governo e maggioranza e anche all'interno della maggioranza le semplificzioni per gli interventi che puntano a ridurre i rischi di dissesto idrogeologico. L'emendamento è stato presentato venerdì scorso, non senza tensioni, dai due relatori, Annagrazia Calabria e Roberto Morassut, che aveva proposto una norma simile anche quando era sottosegretario all'Ambiente. Ieri la riformulazione con il governo per tener conto del ruolo della Protezione civile. Calabria e Forza Italia incassano invece 40 miliardi destinati al piano contro il dissesto della Regione

5

servizi pubblici

Concessionari
in house fino
a tutto il 2022

Un anno in più per le società concessionarie di servizi pubblici ottenuti senza gara per affidare a terzi l'80% dei contratti di lavori, servizi e forniture relativi alle concessioni superiori a 150.000 euro. Approvato definitivamente in commissione l'emendamento che porta il termine per adeguarsi alla normativa del Codice degli appalti dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022. Il rinvio è stato deciso «al fine di consentire alle società concessionarie di effettuare gli investimenti ricompresi nel Piano nazionale di ripresa e resilienza».

3

EMENDAMENTO ROTTA

Parità di genere
nelle posizioni di governance del Pnrr

Passa l'emendamento presentato da Alessia Rotta (Pd) per imporre la parità di genere nelle posizioni di governance del Pnrr. «L'Italia ha di fronte a sé un piano di interventi di dimensioni storiche, per questo la 'macchina decisionale' dovrà essere realmente rappresentativa del Paese. E' quindi molto importante che sia stato approvato l'emendamento».

Tra gli organismi interessati la nuova Commissione tecnica Via, la Soprintendenza speciale, il Comitato speciale istituito presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici e il Comitato nazionale di valutazione della ricerca.

6

SANITÀ

Vaccini, sì all'utilizzo
di licenze obbligatorie
in caso di emergenza

Il governo potrà obbligare temporaneamente i possessori di un brevetto relativo a medicinali, dispositivi medici o vaccini, considerati essenziali per la salute, a concederne l'uso ad altri soggetti qualora si trovi ad affrontare un'emergenza sanitaria.

È quanto prevede un emendamento approvato ieri a prima firma dell'ex ministro della Salute Giulia Grillo (M5S) . In pratica si apre alle cosiddette "licenze obbligatorie" per un periodo di tempo che non puo' superare i 12 mesi dalla fine dell'emergenza e sempre nel rispetto degli «obblighi internazionali e europei».


Foto:

ADOBESTOCK

Superbonus. --> La disponibilità del Mef ad accogliere alcuni emendamenti ordinamentali di semplificazione ulteriore si è scontrata con altre opposizioni dentro il governo