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01/06/2021

DL APPROVATO: VIA I SUBAPPALTI (QUASI)

Il Fatto Quotidiano

SEMPLIFICAZIONI
NOVITÀ SALTATA PURE L ' ASS U N Z I O N E DA BRUNETTA DI 350 PERSONE
Per verificare i dettagli bisognerà aspettare il testo in Gazzetta Ufficiale , ma - a stare alla bozza entrata ieri pomeriggio in Consiglio dei ministri per essere approvata - il giudizio sul decreto Semplificazioni non può che essere negativo: il combinato disposto dei 68 articoli attuali travolge il sistema delle autorizzazioni e dei controlli all ' insegna del " fare presto " per attuare il Piano di ripresa, mentre traveste da " transizione ecologica " praticamente tutto, dagli inceneritori ai mega gasdotti, dall ' insediamento di grandi centrali (possibilmente senza valutazione d ' impatto ambientale) nei Siti di interesse nazionale che si sarebbero dovuti bonificare alle faraoniche e spesso inutili opere infrastrutturali che il ministro Giovannini gestirà sul modello della " c r i m i n o ge n a " Legge Obiettivo. Il dibattito su questo testo sarà necessariamente troppo breve per la portata delle modifiche che apporta al Testo unico ambientale, al codice degli appalti e in generale al rapporto tra Pubblica amministrazione e progetti economici. C ' è da scommetterci che oggi si concentrerà sulle modifiche all ' indigeribile disciplina dei contratti pubblici che prevedeva di resuscitare sia l ' assegnazione delle gare col massimo ribasso e che la completa liberalizzazione dei subappalti. L ' unica tra le molte, pessime novità anticipate dal Fa t t o che ha un po ' svegliato la società civile: i sindacati, com ' è noto, avevano minacciato lo sciopero generale. Il governo ha fatto un passo indietro, anche se non totale: dovrebbe essere sparito il massimo ribasso, ma non l ' ampliamento (anche se con qualche garanzia) dei subappalti. Senza entrare troppo nei dettagli, resta qualche limite soprattutto quanto al costo di lavoro, sicurezza e materiali (che non potrà essere ribassato rispetto al valore di gara) e pure sulla quantità e qualità dei lavori affidabili a ditte terze. Resta, soprattutto, che l ' appaltato re principale è " responsabile in solid o " di tutto quel che avviene nei lavori messi a gara, anche se realizzati in subappalto. Landini (Cgil) s ' è detto soddisfatto: " Un buon risultato " . Un ' altra novità dell ' ultim ' ora è che dalla parte " gove r n a n ce " del Pnrr sarebbero saltate le 350 assunzioni " per l ' attuazione delle disposizioni sulla governance del Pnr " previste fino a ieri: niente task force della task force al ministero di Renato Brunetta.