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18/07/2020

Distribuzione del gas, vittoria di «Italgas» adesso congelata

Corriere del Veneto - Davide Piol

Il Tar deciderà nel merito il 21 ottobre prossimo sul ricorso di 42 Comuni Inchiesta penale Nessun indagato né addebito però la Procura pensa alla turbativa d'asta Massaro nel mirino Sulla vicenda l'avversario in consiglio comunale Gamba chiede le dimissioni
BELLUNO Ricorso e assegnazione della distribuzione del gas congelati: Italgas fermata per cinque mesi. La vicenda è quella della gara per l'aggiudicazione del servizio di distribuzione del gas in provincia che ben 42 Comuni bellunesi hanno impugnato di fronte al Tar (Tribunale amministrativo regionale) di Venezia. Ieri il giudice ha deciso di sospendere il procedimento e rinviare tutto al 21 ottobre per la discussione nel merito. Inoltre il procuratore capo Paolo Luca ha aperto un'indagine conoscitiva per valutare la regolarità della gara. Accertamento di cui si sta occupando la Guardia di Finanza che, in questi giorni, ha fatto visita ai Comuni di Belluno e di Feltre e al Consorzio Bim per aver accesso alla documentazione. Sullo sfondo di quest'inchiesta, per ora senza indagati e ipotesi di reato, incombe lo spettro della turbativa d'asta, quel reato per cui qualcuno impedisce o turba le gare nei pubblici incanti mediante promesse, minacce, frodi o allontanamento degli offerenti. M o l te l e d o m a n d e . A d esempio: come mai Bim infrastrutture, attuale gestore del gas in provincia, non partecipò alla gara indetta nel 2014 pur avendone la possibilità? Tenne un profilo defilato e non disse nulla fino all'apertura delle buste con gli offerenti. Solo allora, a distanza di anni, alzò la mano per dire «alt, ci sono anch'io». Sul piatto c'è inoltre la discrepanza emersa sul valore delle reti che il bando fissava a 61 milioni di euro. Secondo i sindaci, invece, varrebbero almeno 75 milioni seguendo il prezzario della Provincia di Trento (e non quello regionale). E poi: come mai la maggior parte dei Comuni, a un certo punto, ha cominciato a revocare la delega alla stazione appaltante? «Speriamo che si possa chiudere in fretta la questione». Pacato, ma soddisfatto Bortolo Sala, il sindaco di Borca di Cadore e presidente del Comitato di coordinamento di «Bim Infrastrutture», appresa la notizia della nuova udienza del Tar. «Indicativamente dovremmo andare a sentenza a dicembre. E sono fiducioso che le istanze di noi C o m u n i r i co r re n t i s i a n o ascoltate. Ne guadagnerebbe tutto il territorio» dice Sala. Ma perché solo due terzi dei Comuni hanno firmato il ricorso? «Serpeggia un po' di paura delle conseguenze - ammette Sala - soprattutto tra i segretari comunali». Attacca a testa bassa il sindaco del capoluogo, invece, il capogruppo di «Belluno è di tutti» Paolo Gamba. «Massaro ha agito con la supponenza di chi crede di poter sempre fare come gli pare, salvo poi cercare di sminuire il suo ruolo come di quello deputato ad "accompagnare gli agenti agli uffici a cui chiedere spiegazioni" - scrive Gamba - Dov'era Massaro quando tutti lo avvertivano di fermarsi? Il sindaco dovrebbe trarre le conseguenze e dimettersi dal suo incarico». (ha collaborato Moreno Gioli)