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12/06/2020

Distribuzione del gas, gara al veleno Anche Sospirolo contro il capoluogo

Corriere del Veneto - M.G

Dura lettera aperta del primo cittadino De Bon
BELLUNO Si allarga il fronte dei contrari all'esito della gara per la distribuzione del gas che la stazione appaltante del Comune capoluogo ha aggiudicato lo scorso 29 maggio a Italgas per il valore di 61 milioni di euro, ignorando la richiesta della quasi totalità dei sindaci bellunesi, che avevano chiesto di fermare l'iter, giudicando sottostimato di almeno 15 milioni di euro il valore delle reti. Ieri, dopo le missive di altri primi cittadini e l'avvio del ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) del Veneto guidato dal Comune di Feltre, anche una dura lettera aperta di Mario De Bon, sindaco di Sospirolo. Nel mirino il Comune di Belluno, nella struttura tecnica della stazione appaltante e, di riflesso, il sindaco Jacopo Massaro. Che ribadisce: «Non potevo interrompere la gara. Il responsabile unico del procedimento ha garantito più volte la correttezza degli atti di gara, confermando che non è mai arrivata, seppur richiesta espressamente, alcuna valutazione oggettiva di un diverso valore delle reti. Non potevo intervenire, pena il reato di turbativa d'asta. E non potevo nemmeno fare una delibera in autotutela». ( .)