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17/07/2021

Distretto ferroviario pistoiese capofila del progetto europeo

Il Tirreno

vinto il bando
Pistoia. Far internazionalizzare le piccole e medie imprese facilitando la loro partecipazione ad appalti pubblici in Paesi extra-Ue, sfruttando le opportunità offerte dagli accordi di libero scambio e da altre forme di accordo commerciale siglate dall'Unione Europea. È questa la finalità politica dell'ultimo bando europeo vinto da Ditecfer (Distretto per le tecnologie ferroviarie della provincia di Pistoia) con il progetto "S-Access - Smes Access to international public procurements" a favore delle Pmi della filiera ferroviaria italiana, e che Ditecfer svilupperà in collaborazione con i distretti ferroviari di Francia (i-Trans), Germania (Rail.S), Spagna (Mafex), Svezia (Järnvägsklustret), Serbia (Rcsee) e Regno Unito (Rail Alliance). Il progetto S-Access è partito ufficialmente il 1° luglio scorso e durerà 36 mesi. A supportare Ditecfer e partner vi sarà anche "Ohio Sbdc" con cui Ditecfer ha un'intesa siglata nel 2019, e la rete europea "Enterprise Europe Network", che sarà rappresentata in Toscana da "PromoFirenze", l'azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze - e da "Eurosportello Confesercenti".L'internazionalizzazione delle pmi è in sé una sfida; lo è vieppiù se queste vogliono proporre soluzioni integrate al mercato - che è una delle sfide che Ditecfer si pone da sempre - e se lo vogliono fare partecipando insieme ad appalti pubblici. Dai costi di partecipazione alla gara alla richiesta di referenze similari pregresse; dalla fornitura di garanzie al garantire servizi di manutenzione in loco e ricambi, fino agli aspetti finanziari e legali, sono molti gli elementi che rendono più difficoltoso per le pmi partecipare ad appalti in paesi quali gli Usa, il Canada e la Norvegia. Questi sono infatti i Paesi-target del progetto su cui Ditecfer e partner lavoreranno, sviluppando strumenti innovativi in grado di dare risposta ad ogni tipo di ostacolo noto e rilevato. Dall'altro lato, il progetto svilupperà una strategia di internazionalizzazione e un piano attuativo che cercherà di fare il miglior uso possibile delle facilitazioni derivanti dall'accordo di libero scambio Ue-Canada, dal fatto che questo potrà essere usato come "trampolino" anche per gli Usa in virtù del nuovo accordo commerciale "Cusma" tra i Paesi del Nord-America, e dall'accordo economico Ue-Norvegia, in virtù del quale il Paese applica tra l'altro le stesse normative europee sugli appalti ma anche gli stessi standard tecnici europei.«Il bando europeo che finanzia il nostro progetto è il primo del suo genere, e solo sei progetti a livello europeo sono stati selezionati" - così il coordinatore di Ditecfer, Veronica Elena Bocci - Veniva richiesto lo sviluppo di approcci innovativi alla sfida dell'internazionalizzazione delle pmi mediante partecipazione ad appalti pubblici extra-UE, e noi siamo partiti da quelli ostacoli che ormai ben conosciamo, e che includono, tra gli altri, la capacità tecnica, legale e finanziaria di costituire consorzi tra pmi, ma non solo». --