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09/08/2018

«Dissennate scelte del centrodestra» «Non c’è trasparenza né coraggio»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

BOTTA E RISPOSTA SCAMBIO D'ACCUSE AL VELENO TRA IL CONSIGLIERE GABRIELE MOLENDINI E L'EX SINDACO PAOLO PERRONE
l Caso Lupiae, botta e risposta al vetriolo da una sponda all'altra del Consiglio. Gabriele Molendini , di «Lecce città pubblica» accusa il centrodestra di aver operato «scelte dissennate»; l'ex sindaco Pao lo Perrone , oggi consigliere di minoranza, ritiene che l'attuale maggioranza non voglia salvare la società partecipa e non abbia il coraggio di dirlo». «La legge Madia, la normativa sugli aiuti di Stato e il Codice degli appalti pongono limiti invalicabili - ribadisce Molendini Bisogna rimboccarsi le maniche e, verificati tutti i percorsi che la legge consente, adottare le soluzioni migliori a tutela sia dei lavoratori sia dei cittadini, che vedono i conti del Comune anch'essi al limite del dissesto e gravati dalle dissennate scelte politiche del governo ventennale del centrodestra. Si farà il massimo possibile continua - Si affronteranno i gravi problemi frutto delle politiche stolte di chi, avendone avuto la responsabilità, non ha neppure il pudore di un onesto silenzio e sventola i meriti di anni di mala gestione e perdite milionarie addossate ai leccesi come una coccarda da appuntare sul petto. Chi strepita non ha soluzioni da offrire, perché conosce la normativa ed i nuovi vincoli con cui oggi, diversamente da ieri, occorre fare i conti». La replica arriva a stretto giro di posta. «Molendini si incarta con la retorica dei vincoli di legge piuttosto che dire a chiare lettere che sono pronti a mettere la parola fine alla storia della Lupiae - interviene Perrone - È legittimo compiere una scelta dall'enorme peso politico come quella di non dare continuità alla Lupiae, ma bisogna avere il coraggio di dirlo, fare uno sforzo di chiarezza e di trasparenza inderogabile. Invece di ripetere opportunisticamente la cantilena che la vicenda della Lupiae oggi è condizionata dalla legge e non dalla volontà politica. Non è la legge che impedisce di salvare la Lupiae, visto che il Codice degli appalti spinge solo a verificare se i servizi sono competitivi sul mercato - sostiene - e la legge Madia impone un piano di ristrutturazione ove ci fossero perdite. È evidente che questa maggioranza non ha nessuna voglia di farsi carico di una ristrutturazione visto che è la stessa che ha bloccato il piano di lottizzazione, adottato dalla mia amministrazione alla fine del 2016, che avrebbe consentito alla società di monetizzare con la vendita i terreni dismessi a suo favore dal Comune. La verità - conclude Perrone - è che questa vicenda purtroppo non aggiunge nulla a quanto sappiamo sulla maggioranza, che difetta di trasparenza e onestà intellettuale, che tende al pasticcio piuttosto che alle risposte efficaci, che ha una singolare intolleranza nei confronti di chi lavora nella Lupiae, proprio quelle persone a cui in campagna elettorale, sotto l'effetto di una terribile amnesia sui famigerati vincoli di legge, è stato promesso l'aumento dell'ora rio di lavoro. Una maggioranza - conclude che manca di coraggio».

Foto: MAGGIORANZA Gabriele Molendini


Foto: EX SINDACO Paolo Perrone

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