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25/08/2018

«Dispiaciuti e arrabbiati Era un ambiente sano»

Eco di Bergamo

Tutte le cose belle sono destinate a finire, si dice, per lasciare spazio a nuove opportunità. Non la pensano così gli abitanti di Ponteranica, delusi e arrabbiati perché «i nostri Giovanna, Marino e Antonio» lasceranno la gestione del Bopo Coffee, l'ex bocciodromo del paese che «da quando ci sono questi ragazzi a gestirlo ha preso vita».

I gestori hanno deciso di non prendere parte al nuovo bando comunale per l'introduzione di certe condizioni che mal si conciliano con le loro esigenze. Se però la famiglia alla guida del locale ha fatto questa scelta con perplessità e dispiacere, ma senza risentimento nei confronti del Comune, i clienti del Bopo non l'hanno mandata giù allo stesso modo e sulla pagina «Sei di Ponteranica se...» si sono uniti in una sola voce, piena di rammarico: «Sono molto dispiaciuta e anche molto arrabbiata. Il Comune detta nuove condizioni per il bando, forse non sa cosa sia il Bopo per tutti noi? Un locale che con la gestione di Marino e Giovanna è diventato un ambiente familiare, un locale "sano" di aggregazione per tutti... Certo, nessuno è indispensabile, siamo tutti numeri, ci sarà una nuova gestione, ma non sarà la stessa cosa», precisa una residente.

«Perché?» è la domanda che tormenta le tante famiglie di Ponteranica che al Bopo hanno festeggiato il compleanno dei loro figli: «Speravamo in una soluzione, ma a quanto pare è più importante seguire delle condizioni che ascoltare i sentimenti della gente», commenta un cliente, a cui si accoda un compaesano: «Parlate tanto di iniziative, qui avete molto di più, un vero punto di ritrovo per molta gente... ora mi chiedo perché non fate qualcosa per permettere loro di rimanere lì».

Il dito è puntato contro l'amministrazione comunale che, secondo i frequentatori del locale, «ha voluto troppo e non ha tenuto conto delle problematiche dei gestori e adesso si ritrova con un paese che non condivide le scelte fatte».

A essere prese di mira le nuove condizioni presenti nel bando che per Santo Minetti, a capo dell'opposizione nel Comune di Ponteranica, sarebbero sfavorevoli per chiunque sia desideroso di farsi avanti, ex gestori compresi: «Non è solo per il costo del canone e dell'affitto maggiorato, ma se tutti possono partecipare al nuovo bando, come mai gli attuali gestori hanno fatto marcia indietro? Pensiamo che la nuova gara non sia attendibile e, dal punto di vista economico, non stia in piedi. Il bando, per come è stato costruito, non è appetibile e temiamo possa fare la stessa fine della gara d'appalto per i campi di Ponteranica Alta, un buco nell'acqua», conclude preoccupato l'esponente della Lega.

Intanto, sulla pagina Facebook del locale continuano a piovere commenti, ma solo uno mette tutti d'accordo: «Il dispiacere è tanto, ma conserveremo per sempre il bellissimo ricordo di questi anni con voi al Bopo». • Marina Belotti

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