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01/10/2021

Discariche e rifiuti, il voto diventa green

La Nuova Sardegna

Sa Corroncedda, nuovo bando per la raccolta, impianto di Spiritu Santu: le promesse di Grande Coalizione e Centrodestra AUGUSTO NAVONE «Contro gli incivili servono telecamere e maggiore vigilanza»
OLBIA Nessun atteggiamento di resa nei confronti dei lanciatori di sacchetti e degli incivili. Il candidato sindaco Augusto Navone ritiene che le armi per combattere l'abbandono e migliorare il servizio di raccolta ci siano. Un bando cucito sulla pelle di una città cambiata negli ultimi dieci anni, dall'introduzione della differenziata porta a porta, e più controlli. «Il problema maggiore è la gestione dei rifiuti nell'agro e negli ambiti prospicenti - dice Navone -. Nel bando si deve inserire un capitolato dedicato con gli opportuni correttivi. C'è poi un regolamento per la rimozione dei rifiuti che viene disatteso e servono controlli. L'uso di fototrappole può essere un deterrente importante, come anche la possibilità di identificare gli autori degli abbandoni e sanzionarli. Si tratta poi di un bando molto costoso con una lacuna sostanziale. La Tari è una partita di giro. Il costo totale del servizio deve essere coperto dai ruoli degli utenti. Il Comune non dovrebbe introdurre nessun incremento finanziario, ma ogni anno, su 13 milioni di euro del costo annuale del servizio, 5 non vengono riscossi e deve provvedere l'ente sottraendo quelle risorse, ad esempio alla pulizia delle discariche. E questo perché le banche dati Tari non sono aggiornate e mancano iscritti per 5 milioni. Quindi è vero che parte della colpa è l'inciviltà ma c'è anche una responsabilità delle istituzioni. L'amministrazione uscente non ha fatto quanto era in suo potere in termini di vigilanza. Noi proponiamo di istituire una unità specifica della polizia locale che si occupi della dispersione dei rifiuti in agro». L'assenza di vigilanza è secondo Navone anche alla base dell'origine della regina delle discariche olbiesi, Sa Corroncedda. «Il bando per la prima bonifica è frutto di un emendamento alla finanziaria regionale promosso dal consigliere regionale Giuseppe Meloni - spiega Navone - che ha consentito di recuperare un milione di euro dei 10 necessari per la bonifica. Si deve andare avanti in quella direzione anche perché quel sito pone problemi ambientali importanti e di salute pubblica. Ma quella realtà è anche vero che è stata generata dall'assenza di vigilanza dell'amministrazione». Sul futuro di Murta Maria Navone ribadisce l'impegno per la dismissione della discarica. «Certo che è possibile dismetterla come previsto dal Piano regionale dei rifiuti - ribadisce -. Lo stesso Cipnes ha spiegato che il processo di dismissione è in corso dal 2012. Questo iter va di pari passo con il conferimento del secco residuo nell'inceneritore di Tossilo. Una volta che questa frazione viene smaltita in altro luogo si deve incrementare la gestione del rifiuto nobile. Resta la componente dell'umido che crea miasmi e lì ci sono delle soluzioni tecniche. Non siamo contrari al biodigestore ma è una soluzione che va valutata attentamente». (se.lu.)