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01/12/2019

Discarica dell’ Angitola, slittano i tempi per la rimozione della ” collina” di rifiuti

Gazzetta del Sud

Nel frattempo il sito sarà di nuovo messo in sicurezza dopoi danni provocati dal maltempo
Il commissario Vadalà spiegai motivi alla base dei ritardi
Rosaria Marrella PIZ ZO «Riguardo al cumulo di rifiuti che era stato parzialmentemesso insicurezza e telonato,e sul quale si sono verificate "la cerazioni "- rileva il generale dei carabinieri Giuseppe Vadalà- stiamo intervenendo per riassicurarlo. Sino ad ora nonè stato ancora rimossoa ma stiamo espletando tutte le procedure per poter intervenire in tal senso». Questol' incipit col quale il commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive presenti sul territorionazionale rassicuraicittadini, spiegando che il ritardo sino ad oggi è da addebitare ai costi, nel senso che, rispetto alle previsioni, sarebbero lievitati in considerazione della reale entità di rifiuti da rimuovere. Superato questo impasse si potrà indire la gara anche sea gravare pare ci siano anchei tempi dettati dal codice degli appalti che va in ogni caso applicato. «È quello che stiamo facendo sin dall' inizio- ribadisce il commissario per la bonifica dei siti-. Nei prossimi giorni interverremo per rimettere in sicurezza il cumulo dei rifiuti dell' ex discarica. Attualmente stiamo completando la gara per la progettazione della bonifica dell' intero sito», operazione prevista entro dicembre 2020. «Nel frattempo - aggiunge il generale- nei prossimi giorni faremo un ennesimo sopralluogo per rimettere in sicurezza il luogo più celermente possibile». E in merito ai rilievi mossi nei giorni scorsi dal naturalista Pino Paolillo, il quale aveva messo in discussione, visti i risultati, anche la messa in sicurezza eseguita, il commissario Vadalà assicura: «Approfondiremo la questione. Ritenevamo che la rimozione fosse più celeree dunque il semplice telone era visto nella sua approssimazione un intervento sufficiente- spiega il generale- ma, purtroppo,i tempi si sono allungati per via delle proceduree delle soglie legate al codice degli appalti; dobbiamo andare per forzaa gara perché nonè possibilel' affidamento diretto ed ora stiamo cercando un' alt ra soluzione per poter ottimizzare». In settimana, dunque, la struttura del commissario, ritornerà in città per provvedere alla sistemazione della " montagna di rifiuti". Si tratta del materiale che era stato sotterrato più di recente, rispettoa quello che si trova nelle viscere della vecchia discarica in riva al mare. Un sito sequestrato nel 2018 dalla Capitaneria di porto. Comunque sia per liberarsi delle tonnellate di rifiuti sotterrati in passatoe stratificati nei pressi della foce del fiume Angitola- area protetta-e praticamente in riva al mare, bisognerà aspettare. «Preme anchea noi fare il più in fretta possibile- sottolinea il commissario Vadalà- però ogni gara hai suoi tempi, anche perché gli aspetti di legalità debbono sempre essere assicurati. Non si tratta di burocrazia lenta ma piuttosto di burocrazia" buonae giusta" che prevede tempi necessari per stabilire di avere il massimo delle offerte. In questo caso prevedevamo fosse un incarico sotto soglia ma invece ci siamo ritrovati costi di smaltimento più alti. Certo se diventa emergenza allora si possono fare saltare tuttii passaggi; noi cerchiamo di mantenerci sempre nell' alveo della maggiore regolaritàe trasparenza».

Foto: Una bombaa orologeria Il telone che ricopriva la montagna di spazzatura danneggiato dalle intemperie