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07/09/2018

DIRITTO DI REPLICA

Il Fatto Quotidiano

PIAZZA GRANDE
Ci preme fornire alcuni chiarimenti e correzioni circa quanto ripor- tato nell ' articolo " Il senso dei Governi per Benetton, regalati 12 mil ia r d i " , pubblicato il 4 settembre 2018. Tale " regalo " proverrebbe da una analisi della formula tariffaria. Il primo rilievo è che l ' ancoraggio delle tariffe al 70% dell ' inflazione, analogamente al sistema francese, sarebbe illegittimo. Come provato da un parere della Corte dei Conti nel 2008. Giova rilevare che il governo francese non intese dar seguito a tale parere che metteva in discussione il meccanismo di " price cap " ( an co r ag gi o all ' inflazione). Pertanto in Francia, come in tutti i Paesi del mondo che hanno autostrade a pedaggio, il sistema del " price cap " resta l ' unico adottato. Il secondo rilievo è relativo all ' importo di investimento remunerato in tariffa (per quelli non ancora compresi tra gli obblighi di investimento nel 1999), che sarebbe basato su un ribasso di gara forfettario del 15% inferiore alla media di mercato. In realtà il 15% è il ribasso minimo, nel senso che ciò che viene remunerato a consuntivo è la spesa effettiva con il ribasso effettivo. Che non può essere inferiore al 15%. Se lo fosse, quella quota eccedente di investimento non sarebbe remunerata. Circa il Fondo accordi bonari e il Fondo rischi del 3% e 5%, questi sono previsti esplicitamente dalla norma sugli appalti e vengono inseriti nel costo del progetto solo se legittimati dall ' ap p ro v az i on e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel corso dei lavori. Per ultimo, le spese generali: per i tre livelli di progettazione (preliminare, definitivo, esecutivo), la Direzione Lavori, le prove sui materiali e le attività di coordinamento. Nell ' investimento vengono riconosciute fino ad un massimo del 9% dell ' importo dei lavori. Per analoghe attività lo Stato fino ad oggi riconosce ad Anas un importo tra l ' 11% e il 15% dell ' importo dei lavori, come è desumibile dal contratto di programma. All ' interno del quale Mit e Anas si danno, peraltro, l ' obiettivo di efficienza di ridurre entro il 31.12.2019 la percentuale fino ad un massimo del 9% per le opere programmate a partire dal 2020. Le nostre affermazioni sono tutte verificabili all ' interno del testo della Convenzione e dei relativi allegati. UFFICIO STAMPA AUTOSTRADE PER L ' I TA L I A Correzione per correzione, Autostrade per l ' Italia sostiene che io avrei scritto che l ' ancoraggio al 70 per cento dell ' inflazione mutuato dalla Francia per il calcolo delle tariffe è " i l l e g i t t i m o " . Non è così. Ho scritto che la Corte dei conti francese ha sentenziato che quel sistema è " economicamente incoerente e falsamente rigoroso " . E lo ribadisco. A dimostrazione che quel metodo non sia il massimo, l ' Enac (Ente per l ' av i a z i o ne civile) ha deciso di non applicarlo a un ' altra concessione Benetton, quella per Fiumicino (AdR). Per quanto riguarda i ribassi, la Convenzione del 2007 dà la facoltà ad Autostrade di effettuarli con un limite del 15 per cento: una bella opportunità. Se poi Autostrade non se ne avvale (ammesso che non se ne avvalga) è un altro discorso. Autostrade precisa che il Fondo accordi bonari e il Fondo rischi sono previsti dalla legge. E ci mancherebbe pure che così non fosse. Il punto è che la legge sembra fatta ad hoc. Infine, le spese generali al 9 per cento: Autostrade informa che all ' Anas sono più alte. Dalle mie parti si dice: " Cencio dice male di straccio " . DAN. MAR.