scarica l'app
MENU
Chiudi
22/08/2020

Direttore del Verdi, chiesto il ritiro del bando annuale

Il Tirreno

A mettere sotto accusa la procedura per la nomina del successore di Vizioli i consiglieri di opposizione Picchi, Auletta e Amore il dibattito/1
PISA«Continua lo smantellamento del teatro Verdi. Purtroppo quanto sostenuto da noi e dai lavoratori negli scorsi mesi inizia a prendere corpo». Lo affermano in una nota congiunta i consiglieri comunali Olivia Picchi (Pd), Ciccio Auletta (Diritti in Comune) e Gabriele Amore (M5S). Sotto accusa, in particolare, il bando per il nuovo direttore artistico che segue la mancata riconferma nel ruolo del maestro Vizioli. «Si tratta di una figura cardine per qualunque teatro - scrivono i consiglieri - . Dalla sua individuazione passa il progetto futuro, la qualità ed il taglio della programmazione. Ricordiamo che con Vizioli il teatro Verdi era tornato sulle cronache nazionali ed internazionali, e non a caso si era registrato un aumento di abbonamenti ed un rinnovato rapporto con la città». «Non occorre essere esperti per sapere che la programmazione teatrale si fa con 12-18 mesi di anticipo, a volte si arriva a due stagioni - proseguono Picchi, Auletta e Amore -. Per questo motivo abbiamo sempre contestato l'annunciato bando che prevede l'individuazione di un direttore artistico con un incarico annuale, con tutto quello che ciò comporta in negativo in termini di crescita e programmazione. Quali poi siano le conseguenze anche in termini di finanziamenti è noto. Nei fatti si sta trasformando Pisa in un teatro amatoriale. Siamo diventati anche in questo settore la barzelletta d'Italia. Sul bando annuale è di questi giorni l'intervento di Valerio Tura, uno dei più noti personaggi nel settore della direzione e del management artistico nazionali ed internazionali. Prendiamo a prestito le sue parole che sono pesanti come un macigno e una condanna per la giunta Conti e la presidente Paoletti: "...attribuire un incarico di durata annuale significa puramente e semplicemente non avere la minima idea di ciò che si sta facendo, significa andare a casaccio...". Chiediamo, quindi, che il bando venga ritirato e che si discuta urgentemente in consiglio comunale, come da noi da tempo richiesto, quale sia il futuro per il teatro Verdi e i suoi lavoratori e lavoratrici». --