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07/09/2021

Direttore dei musei, è scontro sul bando

L'Arena di Verona

IL CASO Ferrari, Briani
Si apre uno scontro sul bando di selezione pubblica indetto dal Comune per assumere un direttore a tempo indeterminato per i Musei civici. A lanciare il sasso, in una nota ma anche con un'interrogazione in Consiglio comunale, è il consigliere di Traguardi Tommaso Ferrari.Ora ricopre l'incarico Francesca Rossi, con un contratto triennale a tempo determinato che scade il 31 dicembre 2021. Il bando per presentare i curricula scade il 21 settembre. Questo, però, dice Ferrari, «non sembra essere stato orientato a far partecipare una vasta platea di concorrenti qualificati. Alla luce di alcune previsioni molto specifiche, come quella che prevede che "nei titoli di servizio verrà tenuto in particolare conto del personale che ha esercitato funzioni dirigenziali all'interno dell'ente, valorizzando inoltre l'attività dirigenziale svolta nel posto messo a concorso", il dubbio è che si tratti di un bando fatto su misura, per restringere la possibilità che arrivino candidature esterne».Interpellata, Francesca Briani, assessore alla cultura, replica così: «Io non faccio né leggo i bandi, predisposti dai dirigenti, e non do direttive sui requisiti, ma, come apprendo ora dagli uffici, è stato fatto quanto previsto dal Regolamento e il principio che cita Ferrari è lì contenuto», dice. «E su 70 punti totali 30 riguardano la prova orale, altri 30 la scritta e 10 i titoli. Ma risponderò all'interrogazione». Briani ricorda «che ho voluto io la direzione unica per razionalizzare la gestione, visto che i sistemi civici museali hanno minori risorse di quelli statali. Comunque in passato la posizione di dirigente era sempre a tempo determinato».. E.G.