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07/07/2021

«Dignità ai sindaci. E nuova legge sugli appalti»

QN - La Nazione

PECCIOLI (Pisa) Chiamati a rispondere in prima persona per qualunque cosa. è lo scomodo mestiere dei sindaci, considerati un po' il primo parafulmine a una sterminata selva di questioni legali nelle quali ogni primo cittadino ogni giorno rischia di incappare. Spesso anche per questioni apparentemente lontanissime dalle sue responsabilità. Il caso della prima cittadina di Crema, Stefania Bonaldi, che è finita sotto inchiesta in seguito a un incidente avvenuto a un bimbo con la porta di una scuola è la punta di un iceberg che chi naviga ogni giorno rappresentando la sua città conosce fin troppo bene. Anche dalle nostre parti. Alla vigilia della manifestazione prevista a Roma il 7 luglio, sono oltre 600 i sindaci italiani che hanno aderito all'iniziativa di protesta proposta dal consiglio nazionale di Anci. In occasione della riunione, la prima dall'inizio della pandemia, la protesta sarà dedicata alle tutele e a una maggiore dignità da riconoscere al ruolo dei sindaci. Temi sui quali ci sarà un confronto per elaborare proposte da far arrivare direttamente a Governo e Parlamento. Con fascia tricolore e gonfalone del Comune di Peccioli, ci sarà anche Renzo Macelloni a rappresentare la sua comunità. Sindaco, che ci va a fare? «Credo sia arrivato il momento di porre all'attenzione delle istituzioni le condizioni normative nelle quali, oggi, operiamo noi sindaci. E di proporre anche i correttivi che consentano ai primi cittadini loro di continuare a lavorare per le comunità in un clima di maggiore serenità». Qual è il correttivo che le sta più a cuore? «Uno dei punti più importanti, l'ha sottolineato anche nei giorni scorsi il sindaco di Prato e presidente Anci Toscana, Matteo Biffoni e riguarda una sorta di mezza rivoluzione del Codice degli appalti. Presenteremo un documento elaborato dal Consiglio Nazionale dell'Anci nel quale ci sarà la richiesta di cambiare alcune norme del Codice degli appalti. Serve anche rivedere le norme sull'abuso d'ufficio per poter lavorare più serenamente. Altre richieste verranno formulate in base a quello che verrà fuori in assemblea». Eppure a Peccioli le opere pubbliche si fanno. Giusto qualche giorno fa avete inaugurato il 'Palazzo Senza Tempo, quello che lei ha defitinito il 'pontile a campagna', l'avveniristica maxiterrazza firmata dall'archistar Cucinella, che recupera un palazzo del 1400... «Ed è per quello lo dico. Non ce l'avremmo mai fatta con tutti i paletti e le restrizioni. Se la ristrutturazione fosse stata fatta direttamente dal Comune applicando il Codice degli appalti sarebbe stato impossibile portare in fondo il progetto e avremmo avuto difficoltà a concludere i lavori. Sicuramente non con i tempi attuali e ci sarebbe stato un grave danno per l'economia della nostra comunità. Quindi trovo particolarmente centrata questa posizione di Anci su questo tema, così come quella di tante altre associazioni di categoria. E che mette al centro il tema più generale dello snellimento delle procedure burocratiche. Se vogliamo che il Paese riparta dopo la pandemia, lo si faccia con interventi e investendo anche in opere strutturali importanti ma in tempi rapidi. Importante avere risorse dal recovery plan ma è fondamentale poterli investire nel minor tempo possibile». pz