MENU
Chiudi
28/11/2018

Digitalizzati per legge gli appalti dal 2025

Giornale di Brescia

Nuova edilizia BRESCIA. «È una community che funziona in modo bidirezionale - racconta la ricercatrice Lavinia Chiara Tagliabue -, a proposito del cognitive building in sperimentazione all'interno dell'università (si veda qui accanto): «Gli utenti possono dare indicazioni: ad esempio scrivere che fa caldo in una certa aula e l'intelligenza artificiale incrocia la loro percezione con i dati dei sensori». L'idea è di allargare il progetto creando una rete di campus cognitivi con altre università (Ingegneria di Cagliari ha già aderito). Lo scenario è ancora più ampio. I pieni benefici del Bim si avranno quando tutti gli operatori dell'edilizia saranno digitalizzati (dal 2025 sarà obbligatorio per legge negli appalti pubblici). Ci sarà a quel punto il nodo della cybersecurity. «Il vero tema del Bim è il controllo in remoto in tempo reale - conclude Ciribini -. Il problema non saranno gli automi in cantiere, ma gli algoritmi. Chi gestirà meglio i dati dominerà il mercato, come ha già iniziato a fare Amazon». La possibile soluzione? «L'Università offre già consulenza alle imprese. Servono più master e più centri di competenza. Perché esiste una digitalizzazione buona e una cattiva. Ma la peggiore è quella inconsapevole».

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore